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Free Fire: recensione e cast della commedia pulp su Prime Video

Recensione della commedia pulp britannica Free Fire diretta da Ben Whitley, prodotta da Martin Scorsese e disponibile in streaming su Prime Video

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In streaming su Amazon Prime Video la commedia pulp Free Fire (2016) scritto e diretta dal regista britannico Ben Whitley e prodotta da Martin Scorsese.

La trama

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Boston, 1978. Alcuni membri dell’IRA (Irland Republic Army) si devono incontrare con alcuni trafficanti d’armi americani in una vecchia fabbrica abbandonata fuori dal centro di Boston per acquistare una fornitura di AK-47.

Qualcosa però va storto e tra i due gruppi comincia un’interminabile sparatoria, ma qualcuno sembra aver tramato dall’ombra e due cecchini fanno la loro comparsa per prendere sia i soldi che le armi dello scambio.

Il cast del film

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Tra i membri del cast principale figura l’attrice statunitense Brie Larson ormai nell’immaginario comune per il ruolo di Capitan Marvel, nell’omonimo film del 2019 di Anna Boden e Ryan Fleck, e nel film drammatico Room (Lenny Abrahamson, 2015) che le valse il Premio Oscar come miglior attrice protagonista. Nella pellicola figura anche Armie Hammer celebre per la sua interpretazione in The Social Network (David Fincher, 2010), ma soprattutto per il ruolo di Oliver nel film vincitore di un Oscar Chiamami col tuo nome (2017) del regista italiano Luca Guadagnino.

Conclude il cast Cillian Murphy, attore irlandese che può vantare una lunga collaborazione con il regista scozzese Denny Boyle essendo protagonista nello zombie movie 28 giorni dopo (2002) e nel film fantascientifico Sunshine (2007). Inoltre può vantare l’apparizione in Batman: Il cavaliere oscuro (Christopher Nolan, 2008) nei panni del villain Spaventapasseri.

Recensione di Free Fire

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Free Fire è un grandissimo omaggio all’exploitation anni ’70, non a caso tra i produttori esecutivi figura Martin Scorsese, dove la grande dose d’ironia e le battute taglienti, politicamente scorrete dei personaggi, riescono a tenere in piedi una sceneggiatura semplice e ben scritta, ma dove non accade assolutamente nulla.

La forza del film è racchiusa principalmente nella scrittura dei personaggi. Ognuno dei personaggi rappresenta uno specifico stereotipo dei film gangster degli anni ’70 e dei vecchi romanzi pulp, ma non per questo dotati di peculiari caratteristiche che li rendono unici soprattutto quando la pellicola comincia ad entrare nel vivo mostrandoci i vari retroscena che collegano tutti i diversi personaggi, grazie anche a dialoghi e scambi di battute divertenti e al fulmicotone.

Altro motivo per cui la pellicola funziona è la magnifica regia di Weathley che muove la macchina da presa da una parte all’altra dello stabilimento abbandonato riuscendo comunque a mantenere l’attenzione dello spettatore su ogni proiettile esploso dalle armi dei criminali che, sebbene riescano a scaricarsi addosso interi caricatori, non sembrano morire mai.

Ben Weahltey propone un divertentissimo action a tinte pulp di pura adrenalina che non annoierà ne gli amanti del genere ne gli spettatori più casual che non potranno far meno di ridere ad ogni battuta ed esaltarsi ad ogni caricatore svuotato sul malcapitato di turno.

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