Il mondo bancario italiano è in fermento per le mosse strategiche di Luigi Lovaglio, amministratore delegato di Mps. Dopo l’offerta pubblica di acquisto e scambio lanciata da Intesa Sanpaolo, Lovaglio sta valutando due operazioni straordinarie per contrastare la mossa della concorrente. Le operazioni riguardano Banco Bpm e Banca Generali, e potrebbero cambiare radicalmente il panorama bancario italiano.
Le operazioni su Banco Bpm e Banca Generali
Il consiglio di amministrazione di Mps ha dato il via libera al piano presentato da Lovaglio. Le due operazioni prevedono offerte pubbliche di acquisto su Banco Bpm e Banca Generali. La prima operazione riguarda l’acquisto di Banco Bpm, con il pagamento in azioni Mps.
Tuttavia, la strada non è spianata: Crédit Agricole, primo azionista di Banco Bpm con una quota vicina al 30%, ha già espresso la propria contrarietà a una combinazione tra Banco Bpm e Mps.
Il ruolo di Crédit Agricole
Crédit Agricole, che controlla poco meno di un terzo del capitale di Banco Bpm, potrebbe accettare la proposta o trovare un accordo per scambiare la sua quota.
In alternativa, il gruppo francese potrebbe lanciare una contro-Ops su Banco Bpm. Questa strategia dovrebbe passare prima dal vaglio del comitato parti correlate, in quanto Banco Bpm ha una partecipazione del 3,7% in Mps.
L’offerta su Banca Generali
L’altra operazione riguarda Banca Generali. Mps è azionista del Leone con il 13,3% del capitale. L’offerta su Banca Generali potrebbe portare Generali al 12-13% del Monte, una quota stimata sulla base dell’attuale capitalizzazione delle due banche. Entrambe le operazioni potrebbero passare dalla valorizzazione del 13,2% del Leone in mano a Mps attraverso Mediobanca, pari a circa 8,5 miliardi sul mercato.
Il super dividendo per gli azionisti
Il piano di Lovaglio include anche la distribuzione di un super dividendo per gli azionisti di Mps. Questo dividendo potrebbe essere finanziato dalla vendita di una parte della partecipazione di Mps in Generali. Tuttavia, restano ancora molte domande su come verrà finanziato e a chi potrebbe essere ceduta questa partecipazione.
Il cambio di passo per Mps
Più che una mossa di resistenza all’offerta di Intesa Sanpaolo, il piano di Lovaglio appare come un cambio di passo per Mps. Con Banco Bpm, nascerebbe la seconda banca italiana per presenza territoriale, con oltre 1.400 filiali. Con Banca Generali, unita a Mediobanca, nascerebbe un leader nella distribuzione del risparmio italiano. Il piano ha incontrato il favore di alcuni azionisti forti del Monte, come Delfin della famiglia Del Vecchio e Plt della famiglia Tortora.
Le prossime settimane saranno decisive per capire se le mosse di Lovaglio avranno successo. Intanto, il mondo bancario italiano continua a seguire con attenzione ogni sviluppo di questa complessa partita.
