I Nastri d’Argento 2026 hanno celebrato il cinema italiano tra grandi conferme, nuove promesse e un chiaro protagonista assoluto. L’edizione degli 80 anni del premio ha messo in luce soprattutto la forza autoriale e produttiva del settore, con riconoscimenti distribuiti tra opere d’autore, commedia e talenti emergenti. In questo quadro, “La grazia” di Paolo Sorrentino si è imposto come titolo dominante della serata.
Nastri D’Argento 2026: una cerimonia tra omaggi, commedie e nuove generazioni
L’80ª edizione dei Nastri d’Argento si è aperta con un Premio speciale a Monica Guerritore per “Anna”, film dedicato alla figura di Anna Magnani e al suo legame umano e artistico con la storia del cinema italiano, ricordando simbolicamente anche la prima donna premiata nel 1946.
La serata ha poi celebrato il contributo femminile nel cinema con un omaggio collettivo a otto professioniste del settore, tra attrici, registe, sceneggiatrici, costumiste e figure tecniche, sottolineando la varietà dei linguaggi e delle competenze dell’audiovisivo contemporaneo.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla commedia italiana, con “Buen Camino” di Gennaro Nunziante premiato come “Nastro dell’anno” e “La vita va così” di Riccardo Milani tra i titoli più riconosciuti, anche grazie al lavoro delle produzioni coinvolte come Ourfilms, Wildside, Medusa Film e Netflix.
Tra gli interpreti, Claudia Pandolfi e Giuseppe Battiston sono stati tra i più votati dai giornalisti cinematografici, rispettivamente per “2 cuori e 2 capanne” e “Lavoreremo da grandi”.
Rilevante anche la sezione dedicata ai nuovi talenti: il miglior esordio è andato a “Primavera” di Damiano Michieletto, premiato anche per musica e costumi, mentre il Premio Speciale BNL BNP Paribas è stato assegnato a “Gioia mia”. Tra i giovani emergenti si distinguono Beatrice Savignani, Adalgisa Manfrida, Tommaso Cassissa e Adriano Moretti, segno di un ricambio generazionale sempre più evidente. Sul fronte tecnico, spiccano la scenografia di “Duse” e la canzone originale “Le cose non dette”, firmata da Marcello Grilli, Mahmood e Paolo Buonvino, con la partecipazione dello stesso Mahmood, tra i momenti musicali più attesi della serata.
Nastri D’Argento 2026: Sorrentino sbanca con “La Grazia”
La serata dei Nastri d’Argento 2026 è stata segnata in modo netto da “La grazia” di Paolo Sorrentino, che ha raccolto otto premi su nove candidature, imponendosi come opera centrale dell’edizione. Il film ha ottenuto i riconoscimenti più prestigiosi, tra cui miglior film, miglior regia e miglior sceneggiatura, tutte firme dello stesso Sorrentino, consolidando il suo ruolo di autore dominante del panorama italiano contemporaneo.
Il successo si è esteso anche alle interpretazioni e al comparto tecnico: Anna Ferzetti è stata premiata come miglior attrice protagonista, Toni Servillo ha ottenuto il riconoscimento come miglior attore protagonista ex aequo con Valerio Mastandrea, mentre Milvia Marigliano ha conquistato il titolo di miglior non protagonista. A completare il palmarès del film anche la fotografia di Daria D’Antonio e il sonoro firmato da Emanuele Cecere e Mirko Perri. Importante anche il ruolo produttivo di The Apartment, in collaborazione con Numero 10 e Piperfilm, a conferma di una produzione corale di alto profilo.
Tutti i premi dei Nastri d’Argento 2026
Nastro dell’Anno 2026
“Buen Camino” – Regia di Gennaro Nunziante con Checco Zalone
Miglior Film
“La grazia” – Paolo Sorrentino
Migliore Regia
Paolo Sorrentino – “La grazia”
Miglior Esordio
“Primavera” – Damiano Michieletto
Migliore Commedia
“La vita va così” – Riccardo Milani
Soggetto
“La valle dei sorrisi” – Jacopo Del Giudice, Paolo Strippoli, Milo Tissone
Sceneggiatura
Paolo Sorrentino – “La grazia”
Interpretazione
Attrice protagonista
Anna Ferzetti – “La grazia”
Attori protagonisti (ex aequo)
Valerio Mastandrea – “Cinque secondi”
Toni Servillo – “La grazia”
Attrice non protagonista
Milvia Marigliano – “La grazia”
Attore non protagonista
Francesco Gheghi – “40 secondi”
Attrice commedia
Claudia Pandolfi – “2 cuori e 2 capanne”
Attore commedia
Giuseppe Battiston – “Lavoreremo da grandi”
Reparto tecnico
Fotografia
Daria D’Antonio – “La grazia”
Scenografia
Gaspare De Pascali, Carlotta Desmann – “Duse”
Costumi
Maria Rita Barbera, Gaia Calderone – “Primavera”
Montaggio
Vincenzo Alfieri – “40 secondi”
Sonoro
Emanuele Cecere, Mirko Perri – “La grazia”
Casting director
Marco Matteo Donat-Cattin, Federica Baglioni – “40 secondi”
Musica
Colonna sonora
Fabio Massimo Capogrosso – “Primavera”
Canzone originale
“Le cose non dette” – Marcello Grilli, Alessandro Mahmood, Paolo Buonvino (eseguita da Mahmood)
Nastri speciali
Monica Guerritore – “Anna”
8 per 80 – Le donne del cinema: Alba Rohrwacher, Teresa Saponangelo, Francesca Archibugi, Laura Samani, Tilde Corsi, Nicoletta Ercole, Francesca Amitrano, Chiara Milani
Giancarlo Giannini – “Il Vangelo di Giuda”
Barbara Bouchet – “Finale: Allegro”
Premi istituzionali e riconoscimenti
Nastro d’Argento SIAE – Giulia Calenda
Premio BNL BNP Paribas – “Gioia mia” di Margherita Spampinato
Premio Fondazione Claudio Nobis – Mariano Rigillo (“La salita”)
Hamilton Behind the Camera – Andrea De Sica (“Gli occhi degli altri”)
Premio Guglielmo Biraghi – Beatrice Savignani (“Le cose non dette”)
Premio Graziella Bonacchi – Adalgisa Manfrida (“Ultimo schiaffo”)
Nastri d’Argento – Nuovo Imaie – Tommaso Cassissa, Adriano Moretti (“Notte prima degli esami 3.0”)
Penne d’Argento Campo Marzio – ai vincitori dei Nastri per la sceneggiatura
Premio Italo – Francesco Gheghi
