Lo stretto di Bab el-Mandeb crocevia strategico per il traffico marittimo, è tornato a essere teatro di violenza. Un attacco attribuito ai ribelli Houthi sostenuti dall’Iran, ha colpito la nave mercantile Tihamah causando un bilancio drammatico: sei vittime tra l’equipaggio e le forze di soccorso. L’incidente si inserisce in una serie di attacchi che stanno mettendo a dura prova la sicurezza delle rotte commerciali nel Mar Rosso.
La nave, battente bandiera tanzaniana ma di proprietà egiziana, è stata presa di mira mentre navigava al largo della costa di al-Mokha nello Yemen. Secondo le prime ricostruzioni, un proiettile non identificato ha colpito l’imbarcazione, provocando un incendio e ingenti danni. Tra le vittime, tre membri dell’equipaggio sono stati identificati come cittadini pachistani e uno indonesiano.
L’attacco e le operazioni di soccorso
La guardia costiera dello Yemen affiliata al governo riconosciuto a livello internazionale, ha reso noto che un secondo attacco ha colpito la nave durante le operazioni di evacuazione. Due membri delle forze intervenute per il soccorso hanno perso la vita, portando il bilancio totale a sei vittime.
La nave, che era salpata da Salalah in Oman via Gibuti ha subito gravi danni, rendendo necessaria l’intervento delle autorità locali.
Le operazioni di soccorso sono state complicate dalla situazione di instabilità nella regione. La nave, che non era di proprietà né gestita dall’Arabia Saudita, è stata presa di mira mentre si trovava a circa 3,3 miglia nautiche a nord-est dell’isola di Perim. La società britannica di sicurezza marittima Ambrey ha confermato che l’attacco è stato rivendicato dagli Houthi, che hanno intensificato le loro azioni nel Mar Rosso come risposta a quello che definiscono un assedio saudita.
Le conseguenze per il traffico marittimo
Gli attacchi nello stretto di Bab el-Mandeb stanno avendo un impatto significativo sul traffico marittimo. Secondo i dati di Kpler la scorsa settimana una media di 32 navi al giorno ha attraversato lo stretto, contro una media di 50 navi prima del blocco. La situazione sta creando incertezze per le compagnie di navigazione, già messe in difficoltà dalla chiusura dello stretto di Hormuz.
L’ente britannico UK Maritime Trade Operations ha dichiarato di essere stato informato dell’attacco, sottolineando la necessità di aumentare la vigilanza nella regione. La società egiziana che gestisce la nave non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali sull’accaduto. Gli Houthi, che non hanno ancora rivendicato l’attacco, continuano a mantenere un blocco navale contro l’Arabia Saudita, descrivendo le loro azioni come una risposta a un presunto assedio.
La situazione nello stretto di Bab el-Mandeb rimane critica, con un impatto diretto sulle rotte commerciali e sulla sicurezza degli equipaggi. Le autorità internazionali stanno monitorando la situazione, mentre le compagnie di navigazione cercano di adattarsi a questa nuova realtà di instabilità.
