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Terremoto in Colombia: magnitudo 7.4, danni catastrofici e operazioni di soccorso

Terremoto in Colombia: magnitudo 7.4, danni catastrofici e operazioni di soccorso

Un violento terremoto di magnitudo 7.4 ha colpito la Colombia, causando gravi danni e numerose vittime. Le operazioni di soccorso sono in corso.

Un Violento terremoto di magnitudo 7.4 ha colpito la Colombia alle 7.34 ora locale, con epicentro a San José del Palmar nel dipartimento di Chocó a circa 400 km a ovest di Bogotà. La scossa, durata circa quattro minuti ha causato 111 morti e 87 feriti secondo il primo bilancio del presidente Abelardo de la Espriella.

Le città più colpite sono ManizalesPereira e Cali dove sono crollati almeno 20 palazzi tra cui un ospedale universitario sotto le cui macerie si trovano anche diversi minori. La Farnesina ha comunicato che al momento non risultano italiani coinvolti.

Danni e operazioni di soccorso in corso

Il governo colombiano ha dichiarato lo stato di calamità per far fronte all’emergenza.

Sono stati sospesi i voli in sei aeroporti, tra cui quelli di PereiraManizales e Quibdó. L’Autorità marittima colombiana (Dimar) ha escluso qualsiasi minaccia di tsunami per la costa pacifica colombiana.

Le autorità stanno effettuando verifiche per accertare l’entità dei danni e il numero delle persone coinvolte, ma le comunicazioni sono difficoltose da e per le località più colpite.

Il sindaco di CaliAlejandro Eder ha informato che secondo le prime stime ci sono almeno 20 edifici crollati in città con alcune persone intrappolate.

L’appello disperato di un medico

“Tutte le persone che possano venire ad aiutare che vengano alla clinica Valle Salud. Ho molti pazienti intrappolati in terapia intensiva, abbiamo bisogno di estrarli, l’ospedale è crollato.” Questo il disperato appello pubblicato sui social dal chirurgo Juan Gallego pochi minuti dopo il terremoto. Le immagini mostrano gli ingenti danni alla struttura ospedaliera, una delle più note cliniche private del centro di Cali.

Coprifuoco e allerta vulcanica

Le autorità della città di Pereira dove si registrano decine di morti, hanno decretato il coprifuoco per fare fronte all’emergenza. Il capoluogo del distretto di Risaralda con 500mila abitanti risulta il più colpito dall’impatto del sisma. Oltre al coprifuoco, le autorità cittadine hanno decretato anche lo stato di calamità pubblica e di manifesta urgenza.

È stata emessa un’allerta anche per l’improvvisa attivazione del vulcano Puracé nel dipartimento del Cauca in concomitanza con il sisma. Il vulcano, uno dei più attivi del Paese, era già in allerta arancione dalla fine del mese scorso a causa del rischio di eruzione, e in concomitanza con il terremoto ha iniziato l’espulsione di cenere e gas.

Solidarietà internazionale

L’Italia insieme ad altri Paesi del mondo, invia messaggi di solidarietà alla Colombia e si dice pronta a contribuire alle operazioni di soccorso. “In queste ore difficili, siamo vicini al popolo colombiano, alle famiglie colpite e a quanti sono impegnati nelle operazioni di soccorso e assistenza”, ha scritto sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Il Papa ha espresso il suo profondo dolore per il tragico evento, inviando le sue più sentite condoglianze alle famiglie colpite. “Assicuro la mia vicinanza spirituale ed esprimo la mia gratitudine a tutti coloro che, con generosa dedizione, si adoperano nelle operazioni di ricerca, soccorso e assistenza alle vittime”, ha dichiarato il cardinale Pietro Parolin.

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