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Ratzinger sugli abusi sessuali: “Partecipai alla riunione con il prete pedofilo”

Ratzinger sugli abusi sessuali: “Partecipai alla riunione con il prete pedofilo ma in quella sede lo accogliemmo per terapia e non per ruoli pastorali”

Joseph Ratzinger

Joseph Ratzinger offre una nuova versione sugli scandali degli abusi sessuali incasellati dal report sull’arcidiocesi tedesca di Monaco e Frisinga che guidò per un quinquennio e spiega: “Partecipai alla riunione con il prete pedofilo”. Dopo una prima serie di dichiarazioni in cui negava la sua presenza il Papa emerito torna sui suoi passi e con una nota ufficiale ammette di aver partecipato alla famosa riunione del 1980

La retromarcia del papa emerito Ratzinger sugli abusi sessuali del 1980

Quale riunione? Quella, delicatissima, in cui si trattava di decidere le sorti di un prete pedofilo era stato già allontanato ma non denunciato e che continuò a mettere in atto i suoi crimini proprio nella nuova sede in cui fu “accolto” anche da Ratzinger. Attenzione, le affermazioni di Ratzinger sono importantissime perché di fatto, in punto di gerarchia, certificano che il futuro papa sapeva della presenza e delle azioni di un sacerdote pedofilo nella sua diocesi. 

L’indagine sulla Chiesa tedesca e Ratzinger che cambia versione sugli abusi sessuali

Quella ed altre centinaia di condotte erano finite al centro di una indagine dell’autorità tedesca sulla pedofilia nella Chiesa cattolica locale. Ma come ha giustificato Ratzinger il suo cambio di versione? Come sempre per lui ha parlato l’onnipresente segretario personale, monsignor Georg Ganswein. Il prelato ha detto che il precedente resoconto, quello falso per capirci, sarebbe stato frutto di un errore commesso in buona fede. In pratica “il risultato di un errore nell’elaborazione editoriale della sua affermazione”. 

La nuova versione di Ratzinger sugli abusi sessuali, le affermazioni del segretario e le colpe di padre Hullermann

Qualche giorno fa il segretario di Ratzinger aveva spiegato che lo stesso “desidera ora chiarire che, contrariamente a quanto affermato in udienza, ha partecipato all’assemblea dell’Ordinariato del 15 gennaio 1980”. Ma chi era il prete pedofilo sulle cui sorti si decise il 15 gennaio 1980? Peter Hullermann, accusato di aver abusato di un bambino di 11 anni a Essen. Ratzinger continua tuttavia a sostenere che il prete non fu accolto per attività pastorale ma per un trattamento terapeutico a cui era sottoposto e che si svolgeva a Monaco.

Perciò “l’affermazione secondo cui l’incarico pastorale del sacerdote in questione non è stato deciso in quella riunione rimane oggettivamente corretta, come documentato dagli atti. Piuttosto, la richiesta è stata accolta solo per l’alloggio durante il suo trattamento terapeutico a Monaco”. Nel 1986 Hullermann ebbe una condanna per pedofilia e distribuzione di materiale pornografico con pena sospesa e nel 1987 venne reintegrato come curato e amministratore parrocchiale.

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