Il maltempo che su gran parte della penisola non è ancora arrivato, dovrebbe arrivare verso il weekend è in grado di mutare presto in fenomeni estremi che sono sempre pericolosi ma ancor di più ad alta quota dove gli aiuti non sempre sono rapidi e di alto livello al fine di garantire la giusta sicurezza.
Alta quota e fenomeni estremi, come comportarsi
Quando si è in alta quota e capitano fenomeni estremi è bene fare attenzione a dove ci si trova evitare di sostare in prossimità degli alberi in quanto questi sono forti attrattive per i fulmini.
Possibilmente raggiungere un luogo protetto dove aspettare che il fenomeno si diradi e portare con sè equipaggiamento adatto a reggere la durata di questi episodi.
Non è facile prevederli e ciò rende anche l’esperienza montana carica di apprensione anche se dei segnali premonitori a cui fare attenzione ci sono.
Val di Zoldo, fulmini e grandine una famiglia salvata
In Val di Zoldo, sulle Dolomiti ha funzionato alla grande il sistema di allerta dei fenomeni estremi che ha evitato ad una famiglia di trovarsi a bordo di una seggiovia durante un fenomeno metereologico che ha portato grandine e pioggia.
La seggiovia difatti si è fermata dopo essere stata colpita da grandine, pioggia e fulmini permettendo quindi, come riportta il sito Dolomiti.it, alla famiglia, composta da tre persone e i loro due cani, di scendere in tutta sicurezza.
Sul posto sono anche intervenuti i Carabineri, il soccorso alpino e i vigili del fuoco. Due automobili hanno portato a valle le persone coinvolte dalla disavventura.
Successivamente la seggiovia è tornata a funzionare regolarmente offrendo il proprio servizio per l’accesso alle località in alta montagna.
