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Sergio Lepri, camera ardente in Campidoglio: il ricordo di Gualtieri

Sergio Lepri era noto come il maestro del giornalismo. Tanta commozione alla camera ardente. Presente anche il sindaco di Roma

Sergio Lepri

In data 20 gennaio 2022, si è spento un maesto del giornalismo: Sergio Lepri. Per tanti anni è stato Direttore dell’Ansa. Lepri è stato un giornalista longevo, è deceduto infatti a 102 anni.

Sergio Lepri, la sua carriera

Sergio Lepri è nato a Firenze nel 1919 e all’età di 26 anni, nel 1945 era diventato un giornalista professionista.

La sua carriera è stata un vero e proprio successo. Come riporta l’Adnkronos, è stato caporedattore de “Il Giornale del Mattino” di Firenze dal 1953 al 1956; capo del Servizio stampa della Presidenza del Consiglio nel governo di Amintore Fanfani dal 1958 al 1959, per assumere due anni dopo la guida dell’Ansa dal 1961 al 1990.

La camera ardente di Sergio Lepri

La camera ardente di Sergio Lepri è stata aperta alle 10:00 di questa mattina, 22 gennaio 2022, presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio, a Roma.

Ad aspettare la salma di Lepri, i suoi tre figli: Maria ,Paolo e Stefano. Oltre ai parenti erano presenti anche molti colleghi, che hanno avuto l’onore di conoscerlo. In forma istituzionale anche il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. Il Primo Cittadino della Capitale ha voluto omaggiare Sergio Lepri con un tweet, in cui ha scritto: “L’ultimo saluto a Sergio Lepri con la commemorazione in Campidoglio. Roma rende omaggio ad una leggenda del giornalismo, storico direttore dell’agenzia Ansa,che con la sua autorevolezza è stato punto di riferimento per generazioni di professionisti dell’informazione“.

Sergio Lepri: il ricordo del Direttore dell’Ansa

A ricordare Sergio Lepri anche il Direttore dell’Ansa Luigi Contu. Il Direttore ha menzionato una celebre frase che il maesto Lepri diceva ad oggi giornalista neoassunto, ossia di difendere il pluralismo e l’obiettività. Contu ricorda che Lepri affermava sempre: “Non voglio capire per chi voti da quello che scrivi. Il privilegio di un serio giornalismo è quello di non schierarsi. Io sono arrivato al giornalismo alla fine della guerra.

Giovani come me decisero di fare i giornalisti perché era uno strumento per arricchire il patrimonio informativo di tutti. Strumento di conoscenza, di democrazia e libertà“.

Sergio Lepri: il ricordo di Sergio Mattarella

Anche Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto ricordare Lepri con queste parole: “Con Sergio Lepri scompare un prestigioso direttore, maestro di professionalità e deontologia per generazioni di giornalisti, e un testimone attento e partecipe di lunghe e decisive fasi della storia italiana“. 

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