La tragedia di Brandizzo, avvenuta nella notte tra il 30 e il 31 agosto 2026, ha segnato un punto di svolta nella sicurezza ferroviaria italiana. Cinque operai persero la vita mentre lavoravano sui binari, travolti da un treno. A tre anni di distanza, le indagini continuano a far emergere nuove criticità.
Le ultime novità riguardano nuovi avvisi di garanzia per dirigenti di Rete Ferroviaria Italiana (Rfi).
Gli inquirenti ipotizzano che le procedure di sicurezza non siano state modificate dopo l’incidente, nonostante le raccomandazioni degli esperti. Questo potrebbe aver contribuito a errori umani, simili a quelli che portarono alla tragedia di Brandizzo.
Procedure di sicurezza invariate: le critiche degli esperti
Già tre anni fa, gli ispettori dello Spresal avevano richiesto modifiche al documento di valutazione del rischio, che prevedeva l’arresto della circolazione dei treni per lavorare sui binari.
Tuttavia, nella pratica, questa procedura non è stata rispettata. Gli esperti sottolineano la necessità di trovare accorgimenti per evitare ulteriori incidenti.
La scelta di Rfi potrebbe essere legata a una strategia difensiva, cercando di attribuire la responsabilità della strage al funzionario sui binari e ai dirigenti della ditta in subappalto. Tuttavia, la società ha dichiarato di aver collaborato pienamente con le autorità competenti, fornendo tutte le informazioni necessarie.
Il processo in arrivo: 21 imputati e tre società coinvolte
Il 30 settembre prossimo si aprirà l’udienza preliminare nel Palazzo di giustizia di Ivrea. Gli imputati sono 21, tra cui Antonio Massa caposcorta di Rfi, Andrea Girardin Gibin capo squadra di Sigiferr, e 12 manager di Rfi, tra cui Gianpiero Strisciuglio ex ad di Rfi. Inoltre, sono coinvolte come persone giuridiche Rfi, Sigiferr e Clf.
La Procura di Ivrea continua a lavorare per fare luce su quanto accaduto, mentre le famiglie delle vittime attendono giustizia. La tragedia di Brandizzo ha lasciato un segno profondo, e le indagini in corso mirano a garantire che simili incidenti non si ripetano.
