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Maradona, le iniziative di beneficenza fatte nel corso della carriera

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Al di là dei meriti sportivi, Maradona viene ricordato anche per i numerosi gesti di generosità fatti nella sua carriera e molto spesso poco noti.

Con la morte di Diego Armando Maradona, avvenuta nella giornata del 25 novembre, non se ne va soltanto una leggenda del calcio mondiale, ma anche un uomo che nel corso della sua vita ha sempre avuto un occhio di riguardo per gli ultimi e per i quali non ha mai rifiutato gesti di beneficienza più o meno eclatanti.

Nonostante fosse una star sportiva internazionale infatti, nel corso della sua carriera Maradona non ha mai le sue umili origini nella periferia di Buenos Aires.

La beneficienza e la generosità di Maradona

Uno degli episodi forse più noti che rendono bene l’idea della generosità del Pibe de oro avvenne nel 1985, a pochi mesi dall’arrivo del calciatore al Napoli. In una fredda giornata di gennaio Maradona decise di organizzare un’amichevole di beneficienza per raccogliere i fondi necessari da destinare a un giovane tifoso – figlio di un amico del compagno di squadra Pietro Puzone – per potergli permettere di operarsi in Francia.

Maradona e molti titolari della rosa del Napoli scesero quindi su un quasi impraticabile campetto di periferia ad Acerra, ma nonostante il freddo la sola presenza del giocatore bastò a radunare sugli spalti circa 10mila persone e a raccogliere i 20 milioni di lire necessari al bambino. Sono molte però le azioni fatte da Maradona nel corso della sua permanenza a Napoli, in molti casi note soltanto ai beneficiari data la riservatezza del Pibe su questo genere di cose.

Le azioni a favore dei più poveri

Uno degli ultimi gesti fatti da Maradona nei confronti dei più poveri è stato fornire cibo e mascherine per gli abitanti del barrio René Favaloro di Buenos Aires, in seria difficoltà a causa della pandemia di coronavirus. Per poter fare ciò Maradona vendette all’asta la sua storica maglia della nazionale argentina indossata durante i mondiali di calcio di Messico ’86.

Un gesto simile a quello che fece qualche anno fa, quando dopo aver vinto una causa contro l’azienda di videogiochi Konami utilizzò il denaro ricevuto per costruire campi giochi per bambini a Tandil, località nei pressi di Buenos Aires.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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