Il Venezuela è stato colpito da un terremoto che ha provocato gravi distruzioni, un alto numero di vittime e migliaia di dispersi. Le operazioni di soccorso proseguono tra difficoltà logistiche e infrastrutture compromesse, mentre la comunità internazionale monitora una situazione umanitaria in rapido peggioramento.
Terremoto in Venezuela, bilancio di morti e dispersi in aumento: gli ultimi aggiornamenti
Il Venezuela è stato colpito da una serie di forti terremoti che hanno causato distruzione estesa e una crisi umanitaria in rapido peggioramento. Il bilancio provvisorio parla di 589 vittime, mentre oltre 50.000 persone risultano ancora disperse secondo i dati diffusi da un portale nazionale dedicato alla ricerca dei scomparsi, utilizzato dai cittadini per segnalare nomi, ultimi avvistamenti e informazioni utili alle operazioni di soccorso.
Le scosse hanno interessato ampie aree del Paese, inclusa la regione di Caracas, con crolli di edifici e gravi danni alle infrastrutture essenziali. Le Nazioni Unite stimano che fino a 6,8 milioni di persone possano essere state coinvolte dagli effetti del sisma, con conseguenze pesanti sull’accesso ai servizi di base e sull’assistenza sanitaria. Circa venti ospedali in diversi Stati risultano danneggiati, mentre il governo ha richiesto supporto internazionale per l’invio di squadre mediche, farmaci e materiali sanitari.
A La Guaira, tra le zone più colpite, le operazioni di soccorso procedono tra enormi difficoltà: la mancanza di mezzi pesanti costringe molti volontari e familiari a scavare tra le macerie a mani nude, mentre il passare delle ore riduce le possibilità di trovare sopravvissuti.
Terremoto in Venezuela, corsa contro il tempo per trovare i dispersi. Tajani: “Morti 3 italo-venezuelani” bilancio
Il bilancio delle vittime tra cittadini italiani e italo-venezuelani coinvolti nel terremoto in Venezuela è in aggiornamento. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenendo a Dubrovnik, ha dichiarato che al momento si contano tre morti, cinque feriti e 35 dispersi. Il ministro ha sottolineato che i dati sono ancora parziali e in evoluzione, anche perché la situazione sul campo resta estremamente instabile.
Tajani ha ricordato che gli italiani iscritti all’Aire residenti in Venezuela sono circa 150.000, evidenziando come non sia ancora possibile avere un quadro completo delle persone potenzialmente coinvolte: “Non sappiamo esattamente quello che si troverà sotto le macerie“, ha affermato.
La Farnesina e l’Unità di crisi stanno ricevendo un numero crescente di segnalazioni e richieste di informazioni, soprattutto dalle aree più colpite come La Guaira. Secondo i dati aggiornati, circa 3.000 italiani vivono nelle zone vicine all’epicentro, mentre complessivamente sarebbero circa 65.000 quelli presenti nelle aree interessate dal sisma. Le operazioni di ricerca e assistenza continuano, mentre cresce la preoccupazione per l’evoluzione del numero dei dispersi.
