> > Strage a Roma, le parole dei vicini: "Cosa abbiamo visto"

Strage a Roma, le parole dei vicini: "Cosa abbiamo visto"

Strage a Roma, le parole dei vicini: "Cosa abbiamo visto"

Terribile strage a Roma. Un uomo, una donna e una bambina sono stati uccisi nella loro abitazione.

Roma è sotto choc per il triplice omicidio avvenuto il 26 luglio a Casalotti. Padre, madre e figlia di 5 anni sono stati uccisi a coltellate nella loro abitazione. L’altro figlio della coppia, ventenne, è rimasto gravemente ferito.

Triplice omicidio a Roma, i vicini rivelano un dettaglio sul killer: “Cosa abbiamo visto”

Una famiglia distrutta. Un colpevole che non è ancora stato trovato.

I vicini di casa delle vittime, loro connazionali, hanno riferito agli investigatori di aver visto il killer. “Aveva la maglia blu” hanno sottolineato, riferendo il nome del sospetto che ora gli investigatori stanno cercando. Un giovane con la barba leggera, amico del figlio Onion, anche lui dipendente di un supermercato.

Al momento non si esclude nessuna pista, compresa quella di un omicidio, poi diventato strage, collegato a spese e rimborsi per far arrivare i bengalesi a Roma.

Ci sono decine di migliaia di euro spesso al centro di truffe denunciate dagli immigrati, commesse da connazionali. Ma le indagini toccano tutti i fronti, per non escludere nulla.

Strage a Roma, le parole del cugino: “Era una bambina molto dolce. L’ho vista lunedì scorso”

Il cugino della bambina uccisa è sotto choc.

Il giovane, nato a Roma da genitori bengalesi, ha parlato della piccola ai microfoni del Corriere. “Lunedì scorso ho trascorso la giornata con la piccola Arowa. Era una bambina molto dolce, carina, solare. Una gran giocherellona” ha raccontato il cugino Arif. Per quanto riguarda il sospettato, un amico del figlio sopravvissuto, ha dichiarato di non conoscerlo.

La polizia scientifica sta portando avanti gli accertamenti alla ricerca di eventuali tracce lasciate dal killer. “Non immagino proprio il motivo di tutto questo. Kamal non era una persona litigiosa, anzi. Un brav’uomo che lavorava e pensava alla famiglia. La moglie la conoscevo di meno” ha dichiarato il cugino.

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