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Giorgia Meloni non arretra dopo gli attacchi di Trump: "Non mi pento di nulla"

Giorgia Meloni non arretra dopo gli attacchi di Trump: "Non mi pento di nulla"

Dopo le critiche sul legame con Trump, Meloni rivendica le proprie scelte e spiega che il dialogo con Washington rientra in una visione più ampia.

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, interviene sul caso del post pubblicato da Donald Trump e sulle critiche legate al rapporto politico con la Casa Bianca. Al termine del vertice Nato di Ankara, la premier conferma la propria linea: nessun passo indietro sulla strategia internazionale scelta e nessun ripensamento sull’obiettivo di rafforzare l’unità dell’Occidente.

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La presidente del Consiglio Giorgia Meloni sceglie di non alimentare nuove discussioni sul contenuto pubblicato da Donald Trump che l’ha coinvolta e, al termine del vertice NATO di Ankara, ribadisce la volontà di non tornare sulla vicenda.

Durante la conferenza stampa, rispondendo alle domande dei giornalisti, la premier ha dichiarato: “Avevo detto che non sarei tornata su questo argomento e non tornerò su questo argomento”, confermando così la linea scelta per evitare ulteriori polemiche.

Meloni ha poi difeso il percorso politico seguito negli ultimi anni nei rapporti con la Casa Bianca, respingendo l’idea di un possibile errore di valutazione.

“Non mi pento di nulla di quello che ho fatto”, ha affermato, spiegando che il rapporto costruito con gli Stati Uniti nasce da una convinzione più ampia legata alla necessità di mantenere compatto il fronte occidentale. La presidente del Consiglio ha sottolineato che questa impostazione non è stata determinata esclusivamente dall’arrivo di Trump, ma rappresenta una strategia generale applicata anche nei confronti degli altri interlocutori internazionali.

Il rapporto con Trump e la linea del governo Meloni: una scelta politica di lungo periodo

Nel corso del suo intervento, Meloni ha chiarito che le scelte diplomatiche del governo non sono il risultato di calcoli elettorali o di convenienze momentanee, ma di una visione politica di lungo periodo. Secondo la premier, il dialogo con Trump è stato favorito anche da alcune posizioni condivise su temi specifici, tra cui l’immigrazione e il dibattito sulla cosiddetta cultura “woke”. “Con Donald Trump c’erano delle affinità, ci sono delle affinità su alcuni temi della politica all’immigrazione, la cultura woke”, ha spiegato, aggiungendo però che tali elementi non modificano l’impostazione complessiva del governo italiano.

La presidente del Consiglio ha ribadito che il suo obiettivo resta il rafforzamento della collaborazione tra i Paesi occidentali, ritenuta fondamentale per la tutela degli interessi italiani ed europei. “Io ho una strategia in testa e quella strategia è figlia di quello che, secondo me, è nell’interesse nazionale italiano”, ha dichiarato, evidenziando come la cooperazione tra alleati rappresenti, a suo giudizio, una priorità politica. Meloni ha quindi concluso che l’unità dell’Occidente deve essere preservata e consolidata, indipendentemente dalle dinamiche contingenti e dalle controversie del momento.

 

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