> > "Impara l'italiano e vai a lavorare", Silvia Sardone sbotta in tv

"Impara l'italiano e vai a lavorare", Silvia Sardone sbotta in tv

"Impara l'italiano e vai a lavorare", Silvia Sardone sbotta in tv

Silvia Sardone, deputata della Lega, ha perso la pazienza in tv, nella trasmissione Zona Bianca.

Immigrazione, lavoro e sicurezza tornano al centro del dibattito televisivo. A “Zona Bianca”, il programma di approfondimento condotto da Giuseppe Brindisi su Rete 4, si discute delle difficoltà incontrate dagli immigrati nell’accesso al mondo del lavoro e del rapporto tra mancata integrazione e fenomeni di illegalità. A intervenire con toni particolarmente duri è Silvia Sardone, europarlamentare e vicesegretario della Lega, che respinge l’idea secondo cui le difficoltà di inserimento possano giustificare il ricorso alla criminalità.

Zona Bianca, il racconto dell’ospite: “Alla fine deve fare altre cose”

Durante il collegamento da Novara, una donna di origine straniera prova a spiegare le difficoltà che, a suo giudizio, alcuni immigrati incontrerebbero nella ricerca di un’occupazione. La donna racconta che molti si rivolgerebbero alle agenzie per trovare lavoro, ma verrebbero respinti perché non conoscono abbastanza bene l’italiano, non hanno esperienza o non possiedono i requisiti richiesti.

Una situazione che, secondo la sua ricostruzione, potrebbe spingere alcune persone, trovandosi in difficoltà economiche, verso attività illegali come lo spaccio. Parole che provocano la reazione immediata di Sardone.

Silvia Sardone sbotta in tv: “Se non sai l’italiano, imparalo”

L’europarlamentare contesta soprattutto l’idea che le difficoltà nell’inserimento lavorativo possano diventare una giustificazione per commettere reati.

“Se non ti assumono perché non sai l’italiano non è che allora vai a spacciare” ha dichiarato. Secondo Sardone, una delle principali forme di integrazione dovrebbe passare proprio dalla conoscenza della lingua e dal rispetto delle regole.

“Se sei qua in regola, ma non sai l’italiano e non ti prendono per quello, vai e impari l’italiano” ha aggiunto. La deputata della Lega ribadisce quindi la sua posizione: chi arriva in Italia dovrebbe farlo per lavorare e integrarsi, senza trasformare le difficoltà incontrate nel percorso in una giustificazione per attività illegali.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app