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Aeroporto di Catania: voli ripresi dopo l'allerta vulcanica

Aeroporto di Catania: voli ripresi dopo l'allerta vulcanica

L'aeroporto di Catania ha riaperto i battenti dopo l'allerta vulcanica. Scopri come la Sac sta gestendo la situazione e quali sono le prospettive per i prossimi giorni.

L’aeroporto di Catania ha ripreso le sue attività di volo a partire dalle ore 14 del 15 agosto 2026, dopo un periodo di sospensione causato dall’allerta vulcanica dell’Etna. La presidente della Sac, Anna Quattrone, ha espresso ottimismo riguardo alla situazione, pur riconoscendo che la situazione potrebbe cambiare rapidamente a causa delle condizioni meteorologiche o di nuove attività del vulcano.

La riapertura dell’aeroporto rappresenta un sollievo per i numerosi turisti, italiani e stranieri, che si trovavano bloccati in attesa di poter riprendere i loro viaggi. La situazione, tuttavia, rimane complessa e richiede ancora alcune ore per un completo ritorno alla normalità.

Le dichiarazioni della presidente Sac Anna Quattrone

Anna Quattrone ha sottolineato l’importanza della sicurezza come priorità assoluta per le autorità competenti.

“Dalle ore 14 abbiamo avuto l’ok dalle autorità competenti per riprendere le attività di volo”, ha dichiarato. “Siamo ottimisti perché questo ‘ok’ da parte delle autorità competenti, sempre assolutamente attente a dare priorità assoluta alla sicurezza del passeggero e al personale delle compagnie aeree, vuol dire che siamo nelle condizioni di ripartire.”

La presidente ha anche ringraziato gli aeroporti di Comiso, Trapani e Palermo per il supporto fornito durante l’emergenza.

“Un sentito grazie all’aeroporto di Comiso, che gestiamo sempre noi, dove gli operatori hanno lavorato per 24 ore al giorno. È un ringraziamento anche di cuore agli aeroporti di Trapani e Palermo che ci hanno supportato in maniera veramente eccellente”, ha affermato.

La gestione dei passeggeri e delle compagnie aeree

Quattrone ha ricordato che la normativa comunitaria prevede che siano le compagnie aeree a riproteggere o sostenere i passeggeri, e non la Sac. “La normativa comunitaria prevede che siano le compagnie aeree a ‘riproteggere’ o comunque a sostenere e supportare i passeggeri e non

Tuttavia, la Sac ha comunque fornito supporto attraverso il proprio personale e i ‘facilitatori’, che hanno aiutato i passeggeri a ottenere le informazioni necessarie. “Sulla base di questo abbiamo supplito con il nostro personale di Sac service che ringrazio per l’encomiabile lavoro fatto ed in più abbiamo anche con dei ‘facilitatori’ che sono quei soggetti che vedete in giro per l’aeroporto con le pettorine con scritto appunto ‘chiedete a me’ che hanno dato le informazioni necessarie”, ha aggiunto.

L’impatto dei disagi sui passeggeri

La situazione è stata complessa da gestire, con circa 1900 voli che dovevano atterrare a Catania in questi giorni di emergenza. Di questi, circa 630 sono stati riprotetti, mentre il 36% è stato cancellato. “È chiaro che la situazione è stata complessa da gestire ed il periodo è caldo in tutti i sensi”, ha precisato Quattrone.

La presidente ha anche ricordato che questa è la prima settimana di ferie per moltissimi passeggeri, il che ha reso la situazione ancora più complessa e impattante. “Ricordo infatti che questa è la prima settimana di ferie per moltissimi passeggeri e quindi il periodo non ha aiutato e la situazione è stata molto complessa ed impattante come non succedeva da diversi anni e quindi la combinazione di questi elementi ha causato non pochi disagi ai passeggeri”, ha concluso.

Nonostante i disagi, i viaggiatori mostrano un ottimismo moderato e sorridono davanti ai banchi delle compagnie aeree, in attesa di poter finalmente riprendere il loro viaggio.

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