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Afghanistan 2026: la situazione dopo cinque anni di governo talebano

Afghanistan 2026: la situazione dopo cinque anni di governo talebano

Dopo cinque anni di ritorno al potere, i talebani hanno rafforzato il loro controllo sull'Afghanistan, ma la resistenza continua

Il 15 agosto 2026 segna un triste anniversario per l’Afghanistan: cinque anni dal ritorno al potere dei talebani. In questo periodo, il paese ha visto un progressivo isolamento diplomatico, crescenti bisogni umanitari e una sempre più marcata esclusione delle donne dalla vita pubblica.

Mentre il regime cerca di presentarsi come normalizzato, la realtà sul campo racconta una storia diversa, fatta di repressione sistematica e resistenza quotidiana.

La situazione delle donne in Afghanistan

Le donne afghane continuano a subire gravi restrizioni. L’accesso all’istruzione superiore e alle università rimane loro negato, così come la possibilità di lavorare fuori casa o persino da casa propria. Le regole imposte dal Ministero del Vizio e della Virtù controllano ogni aspetto della loro vita, dall’abbigliamento ai movimenti.

Un’attivista di RAWA – Revolutionary Association of the Women of Afghanistan – ha descritto questa situazione come un apartheid di genere un sistema di esclusione e controllo basato esclusivamente sul sesso.

Il controllo tecnologico e la sorveglianza

Il regime ha sviluppato sofisticati sistemi di controllo tecnologico. Per ottenere una scheda SIM, è necessario mostrare la carta d’identità elettronica, che contiene informazioni biometriche.

In alcune zone, le donne non possono nemmeno avere una SIM a proprio nome.

La rete di telecomunicazioni viene utilizzata per monitorare le conversazioni private. Durante le manifestazioni, le autorità identificano i partecipanti tramite i numeri delle schede SIM, ottenendo registrazioni vocali dagli operatori di telecomunicazioni.

La repressione delle proteste

Nonostante la repressione, le proteste continuano. Nella provincia di Badakhshan, la popolazione ha organizzato manifestazioni pubbliche contro i talebani. Il regime cerca di costringere gli ismailiti a convertirsi, minacciando la loro presenza in Afghanistan.

La resistenza clandestina

La resistenza non si limita alle manifestazioni pubbliche. Organizzazioni come RAWA portano avanti attività clandestine, con il supporto cruciale degli uomini delle famiglie. Questi alleati maschili aiutano le donne a spostarsi tra le province e a gestire le attività quotidiane.

RAWA ha mantenuto corsi clandestini di istruzione femminile in diverse province, nonostante i tentativi del regime di interromperli. Le insegnanti hanno sviluppato strategie per nascondere la vera natura dei corsi, presentandoli come lezioni di Corano o artigianato.

La corruzione e l’abuso di potere

Il regime talebano è caratterizzato da una diffusa corruzione. Le autorità impongono tangenti su tutte le attività, dai mercati alle cerimonie private. Durante il recente terremoto a Herat, i talebani hanno sfruttato gli aiuti umanitari, distribuendo i medicinali solo dopo averli ricevuti dalle ONG.

Le donne arrestate per violazioni del codice di abbigliamento subiscono abusi sessuali e violenze in prigione. Alcune hanno subito aborti dopo essere state abusate dai talebani.

La popolazione afghana, e in particolare le donne, è stanca di questa situazione. Le proteste continuano, nonostante i rischi, e la resistenza organizzata da gruppi come RAWA rappresenta una speranza per il futuro.

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