Nella notte tra sabato e domenica, una serie di attacchi aerei ha colpito sia l’Ucraina che la Russia, causando vittime e danni significativi. Le autorità locali hanno riportato un bilancio pesante, con almeno cinque persone uccise e decine di feriti. Gli attacchi hanno colpito diverse regioni, coinvolgendo sia infrastrutture civili che militari.
La tensione tra i due paesi continua a crescere, con entrambe le parti che si accusano reciprocamente di aver iniziato le ostilità.
Le conseguenze di questi attacchi si fanno sentire non solo in termini di vite umane, ma anche di danni materiali e infrastrutturali.
Attacchi in Ucraina: vittime e danni
In Ucraina, gli attacchi russi hanno causato la morte di almeno due persone e il ferimento di più di venti. Nella regione di Dnipropetrovsk, nel centro-est del paese, una persona è stata uccisa e due ferite, secondo quanto dichiarato da Oleksandr Ganzha, capo dell’amministrazione militare regionale.
Nella regione di Sumy, nel nord del paese, un uomo di 66 anni è stato ucciso quando un drone russo ha colpito un edificio residenziale. Un altro attacco nella stessa regione ha causato il ferimento di tredici persone, come riportato dal Servizio di Emergenza dello Stato ucraino.
Nella regione di Zaporizhzhia, nel sud-est, nove persone, tra cui due bambini, sono rimaste ferite a causa degli attacchi.
Le infrastrutture civili hanno subito danni estesi, e i soccorritori hanno dovuto recuperare due persone dalle macerie di un palazzo parzialmente distrutto.
La situazione a Horlivka
Nella città di Horlivka, controllata dai russi nella regione di Donetsk, una donna è stata uccisa in un attacco. Ivan Prikhodko, il sindaco sostenuto dai russi, ha annunciato la notizia attraverso un post su Telegram.
Attacchi in Russia: feriti e danni
In Russia, un attacco con droni ha colpito un museo militare nella regione di Rostov, ferendo undici persone. Yuri Slyusar, il governatore della regione, ha fornito i dettagli dell’incidente.
Nella regione di Belgorod, un civile è stato ucciso quando i droni ucraini hanno colpito un impianto di produzione. Nella regione di Volgograd, un attacco notturno ha causato la morte di una persona e il ferimento di undici altre, danneggiando infrastrutture industriali.
La dichiarazione di Zelensky
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rivendicato la responsabilità dell’attacco nella regione di Volgograd. Ha dichiarato che i nuovi missili a lungo raggio FP-5 Flamingo hanno colpito un impianto di produzione di difesa.
“Si tratta di un complesso industriale di grande importanza dove il nemico produce sistemi di artiglieria e attrezzature militari specializzate, inclusi componenti per sistemi di lancio di missili utilizzati negli attacchi contro il nostro popolo”, ha scritto Zelensky.
La situazione dei media indipendenti in Russia
Mentre la tensione continua a crescere, i media indipendenti in Russia affrontano sfide significative. The Moscow Times, un’importante testata giornalistica, è stata designata come un’organizzazione “indesiderabile” dall’Ufficio del Procuratore Generale russo, criminalizzando il loro lavoro e mettendo a rischio i loro giornalisti.
Questa mossa segue la precedente etichettatura della testata come “agente straniero”, un’etichetta che limita la loro capacità di operare liberamente. Le autorità russe affermano che il lavoro di The Moscow Times “discredita le decisioni della leadership russa”, ma la testata sostiene di fornire reportage accurato e imparziale.
I giornalisti di The Moscow Times hanno dichiarato: “Rifiutiamo di essere messi a tacere. Per continuare il nostro lavoro, abbiamo bisogno del vostro supporto.”. La testata invita i lettori a contribuire, anche con piccole donazioni, per sostenere il giornalismo indipendente in un contesto di crescente repressione.
