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Il decreto Scuola del Governo “taglia i fondi” per il contrasto alla violenza di genere?

Il decreto Scuola del Governo “taglia i fondi” per il contrasto alla violenza di genere?

La notizia circolata nelle ultime ore relativa al Decreto Scuola, dove sarebbe previsto un taglio alle risorse per l'educazione al rispetto e al contrasto della violenza di genere, è una fake news, come dichiarato in una nota dal Ministero di Valditara.

Nelle ultime ore è diventata virale una notizia, ovvero che col Decreto Scuola sarebbe previsto un taglio alle risorse per l’educazione al rispetto e al contrasto della violenza di genere. Si tratta però di una fake news. La smentita del Ministero di Valditara.

Il decreto Scuola del Governo “taglia i fondi” per il contrasto alla violenza di genere?

Come spesso accade, sui social circola un pò di tutte. Molte volte, purtroppo, sono le fake news a diventare virali. E’ successo anche col Decreto Scuola, dove nelle ultime ore era circolata la notizia che sarebbe previsto un taglio alle risorse per l’educazione al rispetto e al contrasto della violenza di genere. Una notizia che non solo era circolata sui social, ma che era stata ripresa sia nelle dichiarazioni di alcuni esponenti dell’opposizione in Parlamento che negli enti locali.

Come anticipato si tratta però di una fake news, non c’è infatti previsto alcun taglio dei fondi per il contrasto alla violenza di genere. Ma ecco la nota del Ministero di Valditara.

Decreto Scuola, tagliati i fondi contro la violenza di genere? La smentita del Ministero di Valditara

Dopo la circolazione della notizia che col decreto Scuola ci sarebbe un taglio dei fondi contro la violenza di genere, non è tardata la replica da parte del Ministero di Valditara, che con una nota smentisce tale notizia, etichettandola come una fake news.

Il Decreto Scuola infatti non taglia alcuna risorsa destinata alla attività educative per il contrasto della violenza contro le donne. Ma ecco cosa dice la nota: “La norma introdotta con la legge di Bilancio 2026, infatti aveva istituito presso il Ministero dell’Interno un fondo da ripartire tra i Comuni, che avrebbero poi dovuto erogare i contributi direttamente alle Scuole secondarie di primo e secondo grado. Un meccanismo che si è rivelato farraginoso e che non avrebbe consentito alle scuole di utilizzare concretamente quelle risorse. Il Decreto Scuola interviene dunque per rendere effettivamente utilizzabili quei fondi già nel 2026, fondi che, altrimenti, sarebbero andati persi, destinando le risorse, in particolare, ai corsi di educazione al rispetto e alla parità di genere, proprio al fine di diffondere la cultura della prevenzione della violenza di genere. Quindi il decreto-legge attua le finalità della norma della legge di Bilancio e non taglia nessuna risorsa.”

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