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Coronavirus, guarito il piccolo Luke dopo un mese di febbre a 40°

Coronavirus, la storia di Luke Schreiber: il piccolo è guarito dopo essere rimasto in ospedale per un mese con 40° di febbre.

coronavirus luke guarito

Finalmente la famiglia di Luke Schreiber, il bimbo che da un mese combatte contro il coronavirus, può tirare un sospiro di sollievo: dopo settimane dal ricovero a causa di una febbre a 40° che non accennava ad abbassarsi, il bambino è stato dichiarato fuori pericolo e può tornare a sorridere e giocare.

Sta bene ora, dopo 21 giorni è finalmente senza febbre” scrive la madre su Facebook.

luke gioca

A raccontare la storia sono i genitori del piccolo: la coppia, di Farmington Hills, ha voluto condividere quanto accadutogli con la stampa locale affinché le altre persone capiscano che il coronavirus può colpire chiunque, anche i più piccoli di casa come il loro Luke.

Quella che è iniziata come una normale giornata il 31 marzo si è trasformata in un incubo che la famiglia sta ancora vivendo. Amanda May e Ryan Schreiber affermano di aver controllato le temperature dei loro figli, Alistair di 4 mesi e Luke di 22 mesi, ogni giorno da quando la famiglia ha iniziato a stare a casa dopo che il governo ha emesso lo stato di emergenza.

Coronavirus, Luke Schreiber positivo

“Era intorno ai 38 gradi. Non ero preoccupata fino a quando Luke non si è svegliato piangendo quel martedì mattina. Non si sveglia mai piangendo”, ha raccontato Amanda May Schreiber. La temperatura di suo figlio era a 41° gradi quella mattina. Gli ha dato qualcosa per la febbre, che l’ha fatta scendere di un paio di gradi. Ma poche ore dopo il pisolino, Luke si è svegliato tutto arrossato in viso: “Gli si era alzata di nuovo a 40°.

Ho provato a togliergli anche le coperte di dosso ma nulla, allora gliel’ho misurata per 10 volte consecutive. Ho provato anche il termometro su me e mio marito: le nostre temperature erano ok”.

Amanda May Schreiber, così, ha portato Luke all’ospedale Beaumont, dove la sua febbre ha registrato la temperatura di 39°. Il bambino è stato ricoverato in ospedale. Schreiber afferma che i medici gli hanno fatto tutte le diagnosi possibili prima di procedere a un controllo sul coronavirus. E il risultato di quest’ultimo test è stato positivo: “Sei ore dopo il nostro arrivo in ospedale, la sua febbre era ancora a 39,5°. Dopo la notte sono arrivati i risultati dal laboratorio che hanno confermato la positività di Luke al coronavirus”. Dopo che la sua febbre è diventata gestibile, la mamma ha portato Luke a casa dove dice che da allora ha avuto a che fare con una febbre che sale e scende.

I sintomi dei genitori

“È solo la febbre persistente. È incredibile. Va via e torna subito. Dobbiamo ancora vivere un giorno senza febbre da quando è iniziato questo incredibile incubo”. Mamma Schreiber sta cercando di prendersi cura di Luke, ma afferma di essere malata da 10 giorni. Descrive di avere problemi respiratori e di sentirsi esausta. “Sono un triatleta e ho appena corso una maratona lo scorso agosto mentre ero incinta di 6 mesi dopo essere stata autorizzata dal medico. Prima correvo: lo facevo per chilometri e chilometri, con una mascherina in viso e stavo lontana da tutti. Ora, chiusa in casa, mi sento affannata come se stessi salendo le scale, ma non lo sto facendo. Il fatto che i miei polmoni si sentano così per me è semplicemente pazzesco”.

Dice che il suo medico le ha detto che non ha senso sottoporsi al test perché è quasi certo che lei e il resto della sua famiglia abbiano il coronavirus, essendo stati esposti per la malattia di Luke: “La mia pulsossimetria è stata bassa fino a 82. È terrificante. L’unica cosa che mi ha aiutato sono gli esercizi di respirazione che il mio fisioterapista mi ha dato da fare durante una seduta virtuale. Mi è stato anche dato un inalatore di Qvar e Zithromax. Ma ho visto poca o nessuna differenza con quelli. Questo virus è orribile e sembra durare per sempre”.

La frustrazione

Schreiber afferma di essere frustrata anche per la risposta che ha ricevuto da alcune persone che ancora non credono che i bambini piccoli possano contrarre il virus. Dice di no, Luke non ha un sistema immunitario compromesso. “Ha avuto raffreddori e virus regolarmente come ogni bambino. Di solito gli occorrono alcuni giorni per superare le cose. Non ha mai avuto problemi. E non ha mai avuto una temperatura simile. È un ragazzo in buona salute pieno di energia. Questo virus lo ha colpito fortemente”.

Infine, Schreiber dice che suo marito, Ryan, finora si è sentito bene. Ha avuto dolori al petto per alcuni giorni, ma nient’altro. Dice che il suo bambino di 4 mesi ha avuto la febbre per circa una settimana, ma nel complesso sta andando bene. Spera che la storia della sua famiglia convincerà tutti a rimanere a casa e stare lontano dalle persone. “I bambini sani e i giovani adulti sani possono prendere il coronavirus e ammalarsi gravemente. Sono sconcertata perché le persone continuano a rifiutarsi di restare a casa e escono per cose non indispensabili. Incoraggerei i genitori a tenere i loro figli a casa”.

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