Un terremoto di magnitudo 7.7 ha colpito l’Indonesia orientale, causando almeno 20 vittime e provocando ingenti danni nell’area dell’isola di Flores. Dopo la forte scossa, le autorità hanno anche diramato e successivamente revocato un’allerta tsunami.
Terremoto di magnitudo 7.7 in Indonesia: evacuazioni sulle coste e rischio tsunami
Subito dopo il terremoto, l’Agenzia indonesiana di meteorologia, climatologia e geofisica (BMKG) ha diffuso un’allerta tsunami, ipotizzando onde comprese tra 0,5 e 3 metri e invitando la popolazione delle zone costiere a raggiungere rapidamente aree più elevate.
L’avviso ha riguardato diverse zone, tra cui Nusa Tenggara Orientale, Nusa Tenggara Occidentale e alcune aree di Sulawesi.
A Flores, centinaia di persone hanno lasciato le zone esposte: nella città di Maumere e nella vicina reggenza di Nagekeo sono state documentate evacuazioni e alcuni edifici danneggiati. Le autorità hanno successivamente rilevato onde tra 19 e 30 centimetri e, dopo aver constatato l’assenza di variazioni pericolose del livello del mare, hanno revocato l’allerta tsunami.
Nonostante la revoca, il funzionario della BNPB Abdul Muhari ha invitato gli abitanti delle aree costiere di Flores a mantenere la prudenza, spostandosi ad almeno due chilometri dalla costa oppure verso zone collinari situate a più di 10 metri di altezza. L’Indonesia è particolarmente esposta a terremoti ed eruzioni perché si trova lungo la Cintura di Fuoco del Pacifico, una vasta fascia caratterizzata dall’intensa attività delle placche tettoniche e dalla presenza di numerosi vulcani.
Indonesia, terremoto di magnitudo 7.7: almeno 20 morti
È salito ad almeno 20 morti il bilancio, ancora provvisorio, del violento terremoto di magnitudo 7.7 che ha colpito l’Indonesia orientale nella notte tra venerdì e sabato. La scossa è stata registrata alle 5:58 ora locale, le 23:58 in Italia secondo una delle rilevazioni riportate, a una profondità di circa 10 chilometri, al largo dell’isola di Flores. L’epicentro è stato individuato in mare, a circa 68 chilometri dalla città di Ende, nella provincia di Nusa Tenggara Orientale. L’US Geological Survey (USGS) ha confermato la violenza del sisma, mentre i servizi di emergenza hanno fornito il primo bilancio delle vittime.
Le autorità stanno ancora verificando l’entità dei danni: diversi edifici sono stati danneggiati e il numero dei morti potrebbe cambiare con il proseguire delle operazioni. Un funzionario dei soccorsi ha precisato che il dato definitivo sulle vittime e sui danni sarà comunicato soltanto dopo aver raccolto informazioni più complete dalle aree colpite. Alla scossa principale sono inoltre seguite diverse repliche, aumentando le difficoltà per i soccorritori.
