Si è concluso positivamente l’intervento chirurgico al polmone a cui è stato sottoposto Papa Leone XIV al Policlinico Gemelli di Roma. A comunicarlo è stata la Sala stampa vaticana, precisando che l’operazione si è svolta nei tempi e secondo le modalità previste e che il Pontefice è già rientrato nella sua stanza. L’équipe di chirurgia toracica che ha eseguito l’intervento è stata guidata dal professor Stefano Margaritora.
Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli sull’esito degli accertamenti relativi al nodulo rimosso né sui tempi di recupero. La Santa Sede ha annunciato che seguiranno nuovi aggiornamenti.
Papa Leone XIV: l’intervento al Gemelli e le parole del cardinale Parolin
Papa Leone XIV era arrivato al Policlinico Gemelli intorno alle 13 di martedì 13 ottobre, dopo aver lasciato il Vaticano da Porta del Perugino.
Il Pontefice aveva salutato le persone presenti all’esterno dell’ospedale, apparendo sereno e sorridente nonostante l’imminente operazione.
Il nodulo al polmone era stato individuato durante alcuni controlli medici di routine. Lo stesso Leone XIV ne aveva parlato pubblicamente durante l’Angelus dell’11 ottobre, spiegando che la formazione era stata rilevata in una fase iniziale e risultava ben localizzata.
Su consiglio dei medici, aveva quindi deciso di sottoporsi all’intervento per rimuoverla. La natura del nodulo dovrà essere chiarita dagli esami medici.
Prima dell’operazione, il segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, aveva espresso fiducia nella possibilità di superare la difficoltà. Raccontando di aver incontrato il Papa la sera precedente, aveva sottolineato la serenità con cui il Pontefice aveva comunicato la notizia e invitato ad accompagnarlo con la preghiera.
Intervento al polmone di Papa Leone XIV: sicurezza rafforzata e attenzione internazionale
Per il ricovero del Pontefice è stato predisposto un dispositivo di sicurezza speciale. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, gli accessi all’area ospedaliera riservata a Leone XIV sono sottoposti a controlli e autorizzazioni, mentre le forze dell’ordine vigilano sul perimetro esterno. Sarebbero state inoltre adottate misure per tutelare la riservatezza dei dati sanitari e la sicurezza delle reti informatiche della struttura.
Il ricovero ha attirato l’attenzione internazionale anche per il contesto dei rapporti tra il Vaticano e gli Stati Uniti. Nel materiale riportato non risultano messaggi pubblici di solidarietà da parte del presidente Donald Trump, del vicepresidente JD Vance o del segretario di Stato Marco Rubio. La questione si inserisce in un quadro di divergenze già emerse su alcuni temi politici e morali, tra cui la pena di morte, contro la quale Leone XIV ha espresso una posizione netta.
Per il momento, tuttavia, l’attenzione resta concentrata sulle condizioni del Pontefice dopo l’intervento. La Sala stampa vaticana ha confermato il buon esito dell’operazione e ha assicurato che saranno comunicate ulteriori informazioni. Non sono ancora disponibili dettagli ufficiali più precisi sulla prognosi o sulla durata effettiva della degenza.
