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Papa Leone XIV e l’adenocarcinoma polmonare: cosa succede dopo l’intervento

Papa Leone XIV e l’adenocarcinoma polmonare: cosa succede dopo l’intervento

Papa Leone XIV, l’intervento al Gemelli è riuscito senza complicazioni e l’esame istologico ha confermato l’adenocarcinoma polmonare: ora si attendono gli esiti definitivi per valutare i prossimi passi.

Sono rassicuranti le prime notizie sulle condizioni di Papa Leone XIV, operato al Policlinico Gemelli di Roma per un adenocarcinoma polmonare. L’intervento, durato circa 90 minuti, si è concluso senza complicazioni e ha previsto l’asportazione del lobo inferiore del polmone destro. Ora l’attenzione è rivolta al recupero del Pontefice e agli esami definitivi, che permetteranno di stabilire i prossimi passi.

Papa Leone XIV, l’intervento al Gemelli è riuscito: confermata la diagnosi di adenocarcinoma polmonare

Sono incoraggianti le prime informazioni sulle condizioni di Papa Leone XIV, sottoposto nel pomeriggio di martedì 13 ottobre a un intervento di chirurgia toracica presso il Policlinico Gemelli di Roma. Come riferito dalla Santa Sede, l’operazione, conclusasi senza complicazioni, ha previsto l’asportazione del lobo inferiore del polmone destro mediante una tecnica videoassistita, con l’obiettivo di rimuovere completamente la parte interessata dalla malattia.

Il bollettino medico diffuso dalla Sala Stampa della Santa Sede alle 21.53 ha confermato i sospetti emersi dagli accertamenti precedenti: «L’esame istologico estemporaneo ha confermato la diagnosi di un adenocarcinoma polmonare, come sospettato dagli esami pre-operatori». Il Pontefice è rimasto in sala operatoria complessivamente per circa tre ore, mentre la procedura chirurgica vera e propria è durata circa 90 minuti.

A guidare l’équipe è stato il professor Stefano Margaritora, affiancato dalla professoressa Elisa Meacci, dalla dottoressa Maria Teresa Congedo e dal dottor Leonardo Petracca Ciavarella. L’assistenza anestesiologica è stata affidata al professor Massimo Antonelli e ai dottori Giovanni Punzo e Giuseppe Bello. Come riferito dai medici Luigi Carbone e Margaritora.

Dopo il risveglio dall’anestesia e un breve periodo di osservazione, Leone XIV è tornato nella sua stanza al decimo piano del Gemelli, dove proseguirà la degenza, stimata in circa una settimana. Il portavoce vaticano Matteo Bruni ha inoltre riferito che, una volta rientrato in camera, il Papa ha chiesto di cenare.

Papa Leone XIV, l’intervento per l’adenocarcinoma polmonare: cosa aspettarsi ora

L’adenocarcinoma è una delle forme più diffuse di tumore polmonare: secondo l’AIRC, rappresenta circa il 60% delle neoplasie appartenenti alla categoria dei tumori del polmone non a piccole cellule, responsabile di circa l’85% dei casi complessivi. Si sviluppa prevalentemente nelle aree periferiche dell’organo e può interessare anche persone che non hanno mai fumato. Nelle fasi iniziali, inoltre, può non provocare sintomi riconoscibili ed essere individuato durante controlli medici. Tra i principali fattori di rischio figurano il fumo e l’esposizione a sostanze nocive, tra cui amianto e radon.

Nel caso del Pontefice, le informazioni diffuse prima dell’intervento indicavano un nodulo circoscritto, individuato precocemente. «Se è localizzato, l’intervento può essere risolutivo», ha spiegato all’Adnkronos Salute Claudio Micheletto, direttore dell’Unità operativa complessa di Pneumologia dell’Azienda ospedaliera universitaria di Verona.

Per stabilire con maggiore precisione l’evoluzione della malattia sarà comunque necessario attendere gli esiti istologici definitivi e verificare l’eventuale coinvolgimento dei linfonodi: da questi risultati dipenderanno anche le eventuali terapie successive. Al momento, secondo quanto riferito da fonti vaticane, non si parla di chemioterapia. Nella giornata di oggi sono attesi aggiornamenti sul decorso postoperatorio e sulle condizioni del Santo Padre, mentre resta da valutare l’impatto della convalescenza sul viaggio apostolico in America Latina, programmato dal 6 al 17 novembre tra Uruguay, Argentina e Perù.

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