Una nuova scossa di terremoto di magnitudo 6.2 ha colpito Panama, riaccendendo l’attenzione dopo il violento sisma dei giorni scorsi. Mentre proseguono le verifiche sui danni e l’assistenza alla popolazione, il governo ha dichiarato lo stato di emergenza e annunciato lo stanziamento di fondi per la ricostruzione.
Terremoto a Panama, nuova scossa di magnitudo 6.2
La terra continua a tremare a Panama, dove una nuova scossa di terremoto, di magnitudo 6.2, è stata registrata poco dopo le 18:20 ora locale, corrispondenti alle 1:20 in Italia. L’epicentro è stato localizzato nella zona centro-meridionale del Paese, a circa 300 chilometri dalla capitale. Al momento non sono arrivate segnalazioni di vittime o danni riconducibili a quest’ultimo evento sismico.
La nuova scossa si inserisce in una sequenza iniziata venerdì scorso, quando il territorio panamense è stato colpito da un violento terremoto, avvertito anche nella vicina Costa Rica. In seguito al sisma era stato diffuso un allarme tsunami, mentre nelle ore successive si sono verificate centinaia di scosse di assestamento.
Le prime valutazioni sul terremoto di venerdì avevano evidenziato una magnitudo di 7,2 secondo le autorità locali, mentre l’Istituto geologico degli Stati Uniti (Usgs) aveva registrato un valore di 7,7.
L’epicentro era stato individuato nei pressi di Tonosì, nel sud-ovest del Paese. Il bilancio provvisorio parlava di almeno 27 feriti, mentre i danni hanno interessato abitazioni, scuole, strutture sanitarie, strade, ponti e reti idriche. Le province maggiormente colpite sono Veraguas, Coclé, Los Santos e Herrera. Il ministero dell’Istruzione ha segnalato 419 edifici scolastici danneggiati, mentre quello della Salute ha riferito di 20 strutture sanitarie interessate dal sisma.
Le condizioni della viabilità hanno inoltre reso più difficili i collegamenti con alcune comunità rurali. Sebbene il servizio idrico sia stato ripristinato nei principali impianti di trattamento, restano da verificare le condizioni nelle zone periferiche. Per precauzione, circa 300 persone sono state evacuate da Isla Caña e otto famiglie hanno trovato riparo in una struttura temporanea a Penonomé.
Panama dichiara lo stato di emergenza: fino a 100 milioni di dollari per la ricostruzione
Per affrontare le conseguenze del terremoto, il governo panamense ha dichiarato lo stato di emergenza e predisposto un piano di interventi per assistere la popolazione e ripristinare le infrastrutture danneggiate. Nel corso di una conferenza stampa, l’amministrazione del presidente José Raúl Mulino ha annunciato la creazione di una commissione incaricata di coordinare le operazioni di soccorso, valutare i danni e organizzare le attività necessarie alla ripresa dei territori colpiti. L’esecutivo ha inoltre indicato la possibilità di destinare fino a 100 milioni di dollari alla ricostruzione e al sostegno delle persone che hanno subito le conseguenze del sisma. L’obiettivo è intervenire sia sulle strutture pubbliche sia sulle necessità delle famiglie rimaste senza servizi essenziali o con abitazioni danneggiate.
Lo stesso Mulino aveva assicurato l’attivazione «immediata» di un piano per le verifiche strutturali e il supporto alle persone coinvolte. Le operazioni riguardano in particolare gli edifici scolastici e sanitari, le infrastrutture di trasporto e le reti di distribuzione dell’acqua, con l’intento di individuare le situazioni più urgenti e garantire condizioni di sicurezza. La nuova attività sismica di magnitudo 6.2 mantiene alta l’attenzione delle autorità, mentre proseguono le verifiche per definire l’entità complessiva dei danni e le necessità della popolazione.
