> > Tragedia domestica a via Demonte, Milano: vittima 75enne

Tragedia domestica a via Demonte, Milano: vittima 75enne

Tragedia domestica a via Demonte, Milano: vittima 75enne

Una signora di 75 anni perde la vita in un fuoco che divampa in pochi minuti nell’abitazione di via Demonte, Milano.

Verso mezzogiorno di domenica 4 ottobre 2026, un fuoco d’improvviso ha avvolto l’appartamento al secondo piano di un edificio situato in via Demonte, nel centro di Milano. L’infrazione ha colpito una donna di 75 anni, residente singola, impedendole qualsiasi possibilità di fuga. Il rogo è scoppiato poco prima delle 13.30, trasformando in pochi istanti il locale in una zona inaccessibile per il fumo e le alte temperature.

Le squadre dei vigili del fuoco sono state allertate immediatamente e sono giunte sul posto sia dalla sede centrale che dal distaccamento di Sesto San Giovanni. Nonostante la prontezza dell’intervento, le fiamme hanno consumato l’intero appartamento con una rapidità che ha lasciato poco tempo per le operazioni di soccorso. Alcuni residenti del piano superiore sono stati costretti a lasciare gli ambienti a causa del denso fumo che fuoriusciva dall’incendio.

Incendio a via Demonte: i fatti

Gli investigatori del Niat (Nucleo investigativo antincendi territoriale) regionale dei vigili del fuoco hanno avviato le indagini per stabilire le cause del rogo. Dalle prime verifiche è emerso che la fiamma ha avvolto l’appartamento in pochissimi minuti, senza dare alcuna via di scampo alla vittima.

Il bilancio è drammatico: la signora di 75 anni è deceduta sul posto, nonostante l’intervento tempestivo delle forze di soccorso.

Intervento delle squadre di soccorso

Le unità dei vigili del fuoco hanno operato con i carrelli pompa e le tiraggi d’acqua ad alta pressione per cercare di contenere l’incendio. Parallelamente, il personale del 118 ha fornito assistenza sanitaria ai residenti evacuati dal piano superiore, curandoli sul posto senza necessità di trasporto ospedaliero. L’evacuazione è stata gestita in modo ordinato, ma il pericolo di potenziale esplosione delle bombole presenti ha aggiunto ulteriore complessità all’operazione.

Conseguenze e operazioni di bonifica

All’interno dell’appartamento sono state rinvenute tre bombole di ossigeno sanitario. Una di esse è stata avvolta dalle fiamme, creando il rischio di un’esplosione che avrebbe potuto aggravare ulteriormente la tragedia. I soccorritori hanno quindi dovuto procedere alla rimozione sicura delle bombole, una procedura di smassamento delicata e prolungata, finalizzata a mettere l’area in totale sicurezza.

Una volta domato il fuoco, le operazioni di bonifica sono proseguite per eliminare residui di cenere, fuliggine e eventuali agenti chimici presenti. Il Niat continua a raccogliere testimonianze e a esaminare i reperti per determinare se l’incendio sia stato causato da un malfunzionamento di apparecchi elettrici, da un corto circuito o da altre cause ancora da identificare.

Le autorità locali hanno avvisato i residenti della zona di prestare particolare attenzione alle norme di sicurezza domestica, soprattutto in presenza di dispositivi medici come le bombole di ossigeno. La vicenda ricorda l’importanza di mantenere gli impianti elettrici in regola e di adottare misure preventive per evitare incendi improvvisi in abitazioni private.

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