Una rara infezione cerebrale ha provocato la morte di Lillian Smart, bambina di otto anni della Louisiana, dopo un bagno in un lago vicino casa. La piccola aveva contratto la Naegleria fowleri, microrganismo conosciuto come “ameba mangia-cervello”, responsabile della meningoencefalite amebica primaria (PAM), una malattia estremamente rara ma con una mortalità superiore al 97%.
Cos’è la Naegleria fowleri e quali sono i sintomi
La Naegleria fowleri è un’ameba microscopica che prolifera soprattutto nelle acque dolci calde. Può raggiungere il cervello quando acqua contaminata entra attraverso il naso, mentre l’infezione non avviene bevendo e non può essere trasmessa tra persone. I primi segnali comprendono febbre, mal di testa, nausea e vomito; successivamente possono manifestarsi rigidità del collo, confusione, allucinazioni e disturbi dell’equilibrio.
Negli Stati Uniti sono stati confermati circa 180 casi tra il 1937 e il 2025, appena tre dei quali in Louisiana. Gli esperti avvertono inoltre che l’aumento della temperatura delle acque legato ai cambiamenti climatici potrebbe creare condizioni favorevoli alla presenza dell’ameba anche in zone finora meno interessate.
Bimba di 8 anni muore dopo bagno al lago: uccisa dall’ameba mangia-cervello
Lillian viveva a Ruston, nel nord della Louisiana, e secondo le ricostruzioni avrebbe contratto l’infezione dopo aver nuotato nelle acque dolci del lago Claiborne, a circa 48 chilometri dalla città. Ricoverata d’urgenza a Shreveport il 15 agosto, era stata trasferita in terapia intensiva dopo la comparsa di febbre e diplopia, cioè visione doppia. Le sue condizioni sono rapidamente peggiorate a causa del gonfiore e delle gravi lesioni cerebrali. La bambina è morta il giorno successivo al suo ottavo compleanno. Inizialmente le autorità sanitarie avevano comunicato il contagio senza rendere nota l’identità della paziente, successivamente confermata da familiari e amici.
