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Garlasco, Milo Infante punge Sempio in diretta: la risposta dell'avvocata Taccia è una bordata

Garlasco, Milo Infante punge Sempio in diretta: la risposta dell'avvocata Taccia è una bordata

A "Verità Nascoste" botta e riposta tra Milo Infante e Angela Taccia, con conduttore che "accusa" Andrea Sempio, unico indagato per il delitto di Garlasco nella nuova indagine, di non parlare né con lui né con i pm. La riposta della legale è una vera bordata.

Angela Taccia, avvocata di Andrea Sempio, unico indagato nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco, è tornata in Tv, questa volta ospite a “Verità Nascoste” da Milo Infante. Tra i due è nato un acceso dibattito.

Garlasco, botta e risposta tra Milo Infante e Angela Taccia: “Sempio non parla solo con me e i pm…”

Dopo l’accesa discussione con Massimo Giletti a “Lo Stato delle Cose“, l’avvocata di Andrea Sempio, Angela Taccia, è stata ospite a Mediaset da Milo Infante, al programma “Verità Nascoste”. Il dibattito sul delitto di Garlasco si è fatto subito acceso, con il conduttore che ha lanciato una frecciatina alla legale del 38enne, sottolineando come il suo assistito non parli né con lui né con i pm: “La vostra linea difensiva non vi vede molto propensi a far parlare Sempio…

stavo per dire con la stampa. Sì tranne che con me.” E ancora: “Comunque (Sempio) non parla con i pm e non parla con me“. Non è tardata la risposta stizzita di Angela Taccia. Ecco che cosa ha detto.

Garlasco, Milo Infante punge Sempio in diretta: la risposta dell’avvocata Taccia è una bordata

Dopo la provocazione di Milo Infante ad Angela Taccia a “Verità Nascoste“, dove il conduttore ha detto che Andrea Sempio non parla né con lui né con i pm, l’avvocata: ““Dottor Infante, ognuno raccoglie quello che semina, lui si affida ai suoi avvocati, ma quando guarda le sue trasmissioni lui si sente colpito”.

Dopo queste parole, in studio viene fatta ascoltare una sua intercettazione del 2007, in cui Sempio sottolineava di non avere alcun interesse a far cambiare idea a quello che definisce “popolo bue”. A questo punto la Taccia non si è più trattenuta: “Vede, sceglie sempre le intercettazioni che lo fanno risultare antipatico. A lui non interessava l’opinione altrui, io dico grazie a Dio, altrimenti non sarebbe più vivo, lui è come me, ci interessa l’opinione di chi amiamo e stimiamo, è anche un modo per sopravvivere. Quando parlava del popolo bue nessuno gli aveva spiegato che in un caso importante se si va a processo c’è anche la Corte d’Assise con i giudici popolari. E’ importante farsi conoscere, se il mediatico è così pesante, o subisci o reagisci, noi reagiamo, quindi a lui abbiamo detto: ‘Se te la senti fatti conoscere, farsi conoscere dalla popolazione è diverso rispetto a parlare con i pm'”. E Infante: “Ma ci sono delle intercettazioni in cui risulta simpatico? Io ragiono con l’idea ‘Male non fare, paura non avere’, quando mi è capitato ho parlato, anche se non ero accusato di omicidio”. La Taccia: “Tante persone secondo me hanno capito chi è Andrea, si affida agli avvocati, siamo noi ad averlo deciso. Da quando si è esposto mediaticamente, secondo me con la giusta misura, non rischia più di essere preso in giro come nel 2017, tantissime persone hanno capito il nostro ragionamento. All’epoca non era tranquillo come oggi, il lavoro del team difensivo, anche mediatico, ha avuto un effetto positivo, nel 2017 gli sguardi erano diversi, lavorava come il pubblico, il clima non era come adesso. Lui vedeva più ostilità all’epoca rispetto a oggi, adesso ci sono persone che ci fermano per strada, ci dicono di non essere competenti e di non sapere, ma ci dicono: ‘Forza’, è già qualcosa.”

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