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Lavitola e Ranucci, i retroscena delle chat: "Berlusconi ti avrebbe ceduto il posto"

Lavitola e Ranucci, i retroscena delle chat: "Berlusconi ti avrebbe ceduto il posto"

I retroscena sulle chat tra Valter Lavitola e Sigfrido Ranucci, che mostrano il loro rapporto.

Valter Lavitola avrebbe iniziato a progettare una possibile discesa in politica di Sigfrido Ranucci molto prima dell’attentato contro il giornalista, avvenuto nell’ottobre 2025. È quanto emerge dalle carte dell’inchiesta della Procura di Roma che ha portato in carcere l’imprenditore, accusato di essere il mandante dell’attentato al conduttore di Report.

Secondo la ricostruzione contenuta negli atti, già nell’autunno del 2024 Lavitola avrebbe iniziato a insistere con Ranucci sulla possibilità di candidarsi alle future elezioni politiche. Un progetto che sarebbe stato portato avanti soprattutto attraverso messaggi e conversazioni private.

Le chat tra Lavitola e Ranucci

Nelle conversazioni riportate nell’ordinanza, Lavitola appare particolarmente insistente nel convincere il giornalista a entrare in politica.

In un messaggio gli avrebbe scritto: “Berlusconi ti avrebbe ceduto il posto, ti avrebbe fatto copresidente“, aggiungendo poi che avrebbe potuto cedergli il posto.

Il gip sottolinea inoltre come, nell’ottobre 2024, Lavitola avrebbe cercato di valorizzare la popolarità del conduttore e di spingerlo verso una candidatura. Tra i messaggi figura anche il riferimento al discorso di Capodanno, che secondo l’imprenditore avrebbe potuto contribuire ulteriormente alla notorietà di Ranucci.

In un’altra conversazione Lavitola lo avrebbe definito uno dei pochissimi possibili leader politici “potabili” del Paese.

Il sondaggio sulla popolarità di Ranucci

Il progetto sarebbe diventato più concreto nei primi mesi del 2025. Secondo gli investigatori, Lavitola avrebbe manifestato l’intenzione di commissionare un sondaggio sulla popolarità di personaggi pubblici, con l’obiettivo di verificare il consenso di Ranucci e valutare le possibilità di una sua eventuale candidatura. L’idea sarebbe stata quella di capire quanto il giornalista fosse apprezzato dall’opinione pubblica prima di un possibile ingresso nella politica.

Nelle chat, inoltre, Ranucci avrebbe condiviso con Lavitola alcuni messaggi anonimi riguardanti presunti cambiamenti alla guida di Report e i suoi rapporti con esponenti politici. Secondo la ricostruzione della Procura, dunque, il progetto politico precederebbe di diversi mesi l’attentato del 2025. Le accuse nei confronti di Lavitola dovranno comunque essere valutate nel corso del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.

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