Una notte trascorsa in una piscina comunale chiusa al pubblico si è trasformata in una tragedia a Milano, dove un giovane di 28 anni ha perso la vita annegando dopo un tuffo. Sulla vicenda sono in corso accertamenti per chiarire l’esatta dinamica dei fatti e le eventuali responsabilità delle persone che erano con lui.
Tragedia nella piscina comunale chiusa a Milano: muore un 28enne peruviano
Come riportato da Il Giorno, si chiamava Arigusto Encarnassion Alfredo, cittadino peruviano di 28 anni, l’uomo che ha perso la vita nella notte tra il 2 e il 3 luglio dopo essersi introdotto con tre amici nella piscina comunale Guido Romano, tra via Ponzio e via Ampere, nel quartiere Città Studi di Milano.
Il gruppo avrebbe scavalcato la recinzione dell’impianto, chiuso al pubblico dalle 21 secondo gli orari estivi, con l’intenzione di fare un bagno notturno dopo aver consumato alcolici.
L’allarme è scattato alle 23.51, facendo intervenire sul posto i sanitari del 118, i Vigili del Fuoco, la Polizia di Stato, la Polizia Locale e gli specialisti della Scientifica.
Quando i soccorritori hanno raggiunto il giovane, era già in arresto cardiaco. Le prolungate manovre di rianimazione e il successivo trasporto in codice rosso al Policlinico non sono riusciti a salvargli la vita. L’autopsia dovrà chiarire con precisione le cause del decesso: gli investigatori stanno valutando se il ragazzo sia stato colto da un malore, forse favorito dallo sbalzo termico tra l’alta temperatura esterna e l’acqua della vasca, oppure se sia semplicemente annegato dopo essersi spinto nella zona più profonda della piscina.
Tragedia a Milano: 28enne si tuffa nella piscina e chiusa e annega. Le indagini
Le indagini della Questura si stanno concentrando sulla ricostruzione di quanto accaduto all’interno dell’impianto balneare. Sempre secondo le indiscrezioni de Il Giorno, con la vittima si sarebbero trovati una donna colombiana di 48 anni, un brasiliano di 40 e un cittadino della Mauritania di 41 anni. I tre pare siano stati iscritti nel registro degli indagati con l’accusa di omissione di soccorso.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, gli amici avrebbero visto il 28enne dirigersi verso la parte più profonda della vasca senza più riemergere. Pur essendo consapevoli, secondo gli accertamenti, che il giovane non sapesse nuotare, non sarebbero intervenuti per aiutarlo e avrebbero invece lasciato la piscina. Solo una volta usciti dall’impianto, il cittadino mauritano avrebbe chiesto aiuto a un passante, che ha poi contattato il numero di emergenza 112.
Le immagini degli impianti di videosorveglianza potrebbero fornire elementi decisivi per chiarire la dinamica dell’accaduto. Gli agenti avrebbero rintracciato i tre poco distante dalla piscina: si tratta di persone già note alle forze dell’ordine e senza fissa dimora, che frequentavano abitualmente la zona del Politecnico di Milano.
