> > Noemi Impellizzeri trovata impiccata e la casa in fiamme: amico indagato per ...

Noemi Impellizzeri trovata impiccata e la casa in fiamme: amico indagato per omicidio

Noemi Impellizzeri trovata impiccata e la casa in fiamme: amico indagato per omicidio

La 33enne è stata trovata impiccata in casa a Riposto: l'amico è indagato per omicidio, l’autopsia non chiarisce la causa del decesso.

La morte di Noemi Impellizzeri, trovata impiccata nella sua casa a Riposto, nel Catanese, dove era divampato un incendio, è al centro di nuovi sviluppi investigativi. La Procura di Catania ha iscritto nel registro degli indagati l’amico della 33enne con l’ipotesi di omicidio, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto nell’abitazione.

Noemi Impellizzeri trovata impiccata nella casa in fiamme: il racconto dell’amico e gli accertamenti sull’incendio

Sotto esame c’è anche la ricostruzione fornita dall’amico. L’uomo pare abbia riferito che Noemi Impellizzeri gli avrebbe precedentemente manifestato l’intenzione di compiere un gesto estremo e che lui non avrebbe dato particolare peso a quelle parole.

Preoccupato perché non riusciva più a contattarla, avrebbe raggiunto l’abitazione tra le due e le tre di notte, trovando la porta semiaperta e il corpo della 33enne.

«In quel momento in casa non c’era alcuna traccia di incendio né odori sospetti», avrebbe raccontato, spiegando di essere fuggito in preda al panico senza chiamare immediatamente il 112.

Avrebbe quindi tentato di rintracciare i familiari e si sarebbe diretto verso il lungomare e il bar frequentato dal fratello della vittima. Soltanto successivamente sarebbe tornato nell’appartamento, dove erano già presenti i vigili del fuoco.

Proprio alcuni passaggi di questa versione sono ora oggetto di approfondimento. Parallelamente proseguono gli accertamenti sul rogo, che secondo i primi rilievi potrebbe avere origine dolosa: nella stanza da cui sarebbero partite le fiamme sarebbero state individuate anche tracce di solvente. Tra le ipotesi esaminate c’è quindi quella di una possibile messinscena, mentre resta da stabilire quando sia stato appiccato l’incendio e in quali condizioni si trovasse Noemi in quel momento.

Noemi Impellizzeri trovata impiccata nella casa in fiamme: l’amico indagato per omicidio

Noemi Impellizzeri, 33 anni, era stata trovata senza vita domenica 23 agosto nella sua casa di via Circumvallazione a Riposto, nel Catanese, dove i vigili del fuoco erano intervenuti per spegnere un incendio. Inizialmente era stata presa in considerazione l’ipotesi del suicidio, ma i carabinieri, coordinati dalla Procura etnea, hanno continuato a verificare ogni possibile scenario.

Come riportato dall’Ansa, l’iscrizione dell’amico nel registro degli indagati sarebbe legata anche alla necessità di procedere con accertamenti irripetibili. L’uomo respinge ogni coinvolgimento e sostiene la tesi del gesto volontario: «Io non ho nulla da nascondere», ha dichiarato, aggiungendo: «Si è trattato di un suicidio, ci sono i messaggi di Noemi sul mio cellulare che lo confermano».

Anche l’autopsia, però, non avrebbe fornito per ora una risposta univoca e saranno necessari ulteriori esami. Secondo il consulente della famiglia, invece, la donna non si sarebbe impiccata da sola. I familiari, compresa la sorella Valentina, non credono infatti all’ipotesi del suicidio e temono che la scena possa essere stata alterata. Nel frattempo, gli investigatori stanno esaminando anche le telecamere presenti nella zona. Il corpo, restituito alla famiglia dopo l’esame autoptico, sarà salutato nel pomeriggio con i funerali nella basilica di San Pietro.

L’uomo indagato rompe il silenzio: “Tra me e Noemi solo un’amicizia”

L’uomo indagato è intervenuto in diretta a Morning News per chiarire la natura del rapporto con la donna. “Io e Noemi non eravamo fidanzati, non c’era nessuna relazione al di fuori dell’amicizia. Noemi è, lo era, una mia amica da tanti anni e dopo essersi lasciata con il suo ragazzo mi ha chiesto di ospitarla per un periodo. Io l’ho accolta e aiutata fino a qualche giorno fa”, ha spiegato.

Secondo il suo racconto, la vicinanza tra i due potrebbe aver alimentato interpretazioni diverse: “Forse qualcuno vedeva o immaginava che tra noi due ci fosse una relazione perché passavamo tanto tempo insieme, ma io non l’ho mai presentata come mia ragazza o convivente. Era solo un’amicizia. Lei mi diceva che ero importante, forse in me trovava un punto di riferimento nelle sue giornate. L’unica cosa che posso dire è che lei in me ha trovato un punto fermo e una persona su cui poter contare, per il resto non ho niente da dire. Per via di questa storia ho avuto anche problemi con mia moglie“.

Ripercorrendo l’ultima conversazione con Noemi, avvenuta venerdì sera, l’uomo spiega di non aver compreso la gravità delle sue intenzioni: “Se avessi pensato che le sue intenzioni fossero state serie, sarei andato lì per fare il possibile“. A suo dire, le parole “Ho trovato la corda. È inutile che provi a venire qui velocemente perché non ci riuscirai, è inutile che avvisi i miei familiari” e “Devo guardare su YouTube il nodo perché non lo so fare” gli avrebbero fatto pensare a uno scherzo: “Non credevo fosse capace di questo gesto“.

L’uomo ha poi raccontato la scoperta del corpo: “Ho visto la sua sagoma e non volevo credere a quello che avevo visto“. Dopo essersi avvicinato, avrebbe capito che “non era uno scherzo”, ritenendo ormai inutile l’intervento dei soccorsi.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Morning News (@morningnewstv)

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app