Emergono nuovi elementi sulle cause dell’incidente in elicottero avvenuto il 5 febbraio 2025 a Castelguelfo, nel quale persero la vita Lorenzo Rovagnati e i due piloti Flavio Massa e Leonardo Italiani. La relazione dell’Ansv ricostruisce quanto accaduto nei minuti precedenti allo schianto e i diversi fattori che potrebbero aver contribuito alla tragedia.
Schianto elicottero e morte di Lorenzo Rovagnati: la relazione svela la verità sull’incidente
Come riportano ParmaToday, le conclusioni sono contenute nelle oltre sessanta pagine della relazione d’inchiesta dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv). Secondo i tecnici, alla base dell’incidente ci sarebbe stato un probabile disorientamento spaziale del pilota ai comandi, favorito dalla nebbia intensa e dalla scarsa visibilità notturna. Una condizione che potrebbe aver determinato la perdita della corretta percezione dell’assetto dell’elicottero.
L’AgustaWestland era decollato dall’elisuperficie di Castelguelfo, di proprietà della famiglia Rovagnati, ed è precipitato alle 17.51, appena due minuti e mezzo dopo essersi sollevato da terra e a circa 190 metri dal punto di partenza. L’equipaggio avrebbe sottovalutato il rapido peggioramento della visibilità prima di intervenire sui comandi per tentare il rientro verso Arcore.
Tra i fattori che potrebbero aver contribuito allo schianto vengono indicate anche condizioni meteorologiche incompatibili con il volo visivo notturno e possibili criticità nella gestione delle procedure tra i due piloti nelle fasi iniziali.
Schianto elicottero e morte di Lorenzo Rovagnati: il faro di atterraggio e gli accertamenti sui piloti
Un ulteriore elemento riguarda l’utilizzo del faro di atterraggio, acceso nel tentativo di mantenere un riferimento visivo con il terreno. In presenza della nebbia fitta, tuttavia, la luce potrebbe aver generato un effetto abbagliante, compromettendo ulteriormente la visibilità esterna.
Gli esami autoptici e tossicologici disposti dalla magistratura non avrebbero invece riscontrato patologie o problemi di salute a carico dei piloti. Lorenzo Rovagnati, 42 anni, Flavio Massa, 59, e Leonardo Italiani, 30, sarebbero morti esclusivamente a causa dei gravissimi traumi riportati nell’impatto.
Il volo avrebbe dovuto seguire un itinerario già collaudato, con tappe ad Arcore, Faenza, Sala Baganza e Noceto, percorso dallo stesso equipaggio tre volte nei due mesi precedenti. La relazione Ansv è finalizzata a ricostruire la dinamica e individuare elementi utili alla prevenzione di futuri incidenti, senza attribuire responsabilità di carattere giudiziario.
