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Coppa Italia, Il Milan in 10 non cede spazio ma alla fine passa la Juve

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È la Juventus la prima finalista della Coppa Italia, dopo una semifinale apertasi con il minuto di silenzio in memoria delle vittime del coronavirus.

juventus-milan

Si è aperta con un minuto di silenzio in memoria delle vittime del coronavirus la semifinale di Coppa Italia tra Juventus e Milan, prima partita ufficiale nel nostro paese dopo il lockdown che ha interrotto tutte le competizioni sportive. Nonostante l’inferiorità numerica per gran parte della partita, il Milan non si lascia sopraffare dai bianconeri e anzi in più di un’occasione rischia di passare in vantaggio contro una Juventus che invece non riesce a sfruttare le occasioni ma che alla fine riesce a mantenere il vantaggio dell’andata e a passare alla finale, dove incontrerà la vincente di Napoli – Inter.

Coppa Italia, semifinale Juventus – Milan

Oltre ai calciatori, sul campo dello Stadium sono scesi anche, a rappresentare gli operatori sanitari che hanno lavorato incessantemente in questi mesi, Franco Riccardini, responsabile del Pronto Soccorso dell’Ospedale Molinette di Torino, l’infermiera Alice Carli e Monica Stemperini, operatore socio sanitaria presso l’onlus Piemonte Cuore e l’Ospedale Molinette di Torino.

La cronaca della partita

A caratterizzare questa semifinale di ritorno di coppa Italia sono stati soprattutto due episodi avvenuti nei primi minuti della partita: vale a dire il rigore sbagliato di Cristiano Ronaldo al 16esimo del primo tempo e l’espulsione del milanista Ante Rebic avvenuta pochi secondi dopo per un intervento contro il bianconero Danilo. Al 31esimo arriva la prima vera occasione per la Juve con Matuidi, ma le mani di Donnarumma riescono a neutralizzare le intenzioni del francese.

Dodici minuti dopo arriva il cartellino giallo per Pjanic, autore di un fallo sul milanista Calhanoglu.

Nella seconda frazione di gioco si fa subito minaccioso il Milan, che al 48esimo trova un colpo di testa di Calhanoglu su cross di Bonaventura, con il colpo che affonda deciso ma non inquadra bene la porta avversaria. Al 58esimo la Juve va vicina all’1 a 0 con Bonucci su secondo palo ma è al 70esimo che i bianconeri si fanno davvero pericolosi con un colpo di testa di De Ligt che viene provvidenzialmente deviato dal difensore Kjaer.

Il Milan di riprova al 79esimo sempre con Kjaer, che di testa intimorisce la Vecchia signora su corner di Bennacer, ma alla fine la Juventus riesce a mantenere il vantaggio dell’andata e a passare alla finale del 17 giugno prossimo.

Bonucci: “Importante passare il turno”

“L’importante era passare il turno e giocarci il primo obiettivo a Roma mercoledì. Sono emozioni strane, è stato difficile all’inizio ma siamo partiti bene poi abbiamo perso un po’ di palleggio.

Il Milan ha fatto una buonissima partita nonostante fossero in dieci. E’ vero, abbiamo iniziato con un pareggio ma l’obiettivo era andare a Roma. Vediamo il bicchiere mezzo pieno”. Lo ha dichiarato, al termine del match, Bonucci ai microfoni di Rai Sport. “Anche i grandi sbagliano – ha aggiunto in merito al rigore sbagliato da Ronaldo – per noi è importante in tutte le situazioni perchè mette in apprensione le difese avversarie. Oggi è stato sfortunato. Bravo anche Donnarumma a toccare il pallone. Da oggi in avanti vedremo una grande Juve e un grande Ronaldo”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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