Donald Trump annuncia una nuova offensiva economica contro l’Iran, promettendo un isolamento senza precedenti. Immediata la replica di Teheran, mentre cresce il rischio di una nuova escalation nella guerra.
Trump sfida l’Iran con una “guerra economica”: nel mirino anche chi sostiene Teheran
Donald Trump apre un nuovo fronte nello scontro con l’Iran, puntando su una pressione finanziaria e commerciale ancora più dura per cercare di modificare gli equilibri di una situazione ormai in stallo.
Attraverso Truth Social, il presidente degli Stati Uniti ha annunciato quella che ha definito «la più devastante operazione economica mai intrapresa contro qualsiasi Paese», anticipando una strategia basata su un isolamento di Teheran su scala senza precedenti. «Questa sarà una guerra economica e un isolamento su una scala senza precedenti», ha affermato Trump, sostenendo di aver offerto alla Repubblica islamica una possibilità di raggiungere un’intesa: «Nessuno ha mai dato alla Repubblica islamica dell’Iran un’opportunità più grande di me per raggiungere un accordo.
Tragicamente, per loro, hanno scelto di non coglierla».
Il presidente americano ha inoltre avvertito i Paesi terzi che continueranno a sostenere economicamente Teheran: «Qualsiasi Paese che consenta alle proprie istituzioni finanziarie, imprese, aeroporti o enti governativi di fornire qualsiasi tipo di sostegno all’Iran dovrà a sua volta affrontare enormi conseguenze economiche». L’obiettivo sarebbe colpire soprattutto i canali che negli ultimi anni hanno permesso alla Repubblica islamica di aggirare le restrizioni occidentali, dal contrabbando di petrolio ai trasferimenti finanziari fino alle società di facciata appoggiate da Paesi terzi, in particolare Russia e Cina.
Trump ha paragonato l’iniziativa a un «D-Day economico», chiedendo agli alleati di schierarsi al fianco di Washington per isolare l’Iran. «Questi fanatici sono alle corde, queste misure storiche li metteranno in ginocchio, paralizzando la loro capacità di diffondere il terrore nel mondo», ha aggiunto.
I dettagli della nuova offensiva non sono però ancora stati chiariti. Negli ultimi mesi il segretario al Tesoro Scott Bessent ha già promosso diverse misure contro valuta, intermediari e società di comodo legati ai pasdaran. Tra gli scenari ipotizzati dagli analisti figurano un blocco terrestre delle merci, nuove restrizioni contro le raffinerie indipendenti cinesi e soprattutto sanzioni secondarie contro banche e imprese che aiutano Teheran ad aggirare le misure statunitensi, con il rischio di aprire un ulteriore terreno di scontro con Pechino a circa un mese dalla visita di Xi Jinping a Washington.
Trump dichiara “guerra economica” all’Iran: la replica e le minacce contro obiettivi Usa in Europa
La risposta iraniana alle parole del presidente americano è arrivata rapidamente attraverso i media statali e filogovernativi. L’agenzia semiufficiale Tasnim ha descritto l’offensiva annunciata da Washington come la prosecuzione della «fallimentare campagna di massima pressione» e ha bollato le dichiarazioni di Trump come «enfatiche ed esagerate». Ancora più dura Fars, che ha definito «deliranti» le affermazioni del presidente statunitense, sostenendo che le ripetute previsioni americane sul possibile collasso dell’Iran e sulla distruzione delle sue capacità militari non abbiano finora avuto riscontri concreti.
Parallelamente cresce la tensione sul piano militare. Secondo quanto riferito dal Financial Times, Teheran avrebbe minacciato di colpire obiettivi statunitensi in Europa nel caso di un’ulteriore escalation del conflitto con Washington. Tra i potenziali bersagli figurerebbero basi e asset americani in Bulgaria e a Cipro, oltre ai cavi sottomarini in fibra ottica nell’area dello Stretto di Hormuz. Di fronte alle nuove minacce, la Nato ha assicurato di seguire gli sviluppi: «Siamo preparati ad affrontare qualsiasi evenienza».
Sullo sfondo delle tensioni regionali emerge inoltre un nuovo sviluppo relativo alla morte di Hind Rajab, la bambina palestinese di cinque anni rimasta intrappolata in un’auto dopo l’uccisione dei suoi familiari e morta mentre era in contatto telefonico con i soccorritori: l’Idf ha ordinato l’apertura di un’inchiesta penale sul caso.
