Il caso Garlasco torna al centro dell’attenzione con un nuovo passaggio dell’inchiesta su Andrea Sempio, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi. La difesa è tornata in Tribunale a Pavia per esaminare alcune intercettazioni finora considerate non rilevanti: Angela Taccia parla di elementi “interessanti” che potrebbero contribuire a chiarire il contesto della vicenda.
Garlasco, Sempio tra intercettazioni e ipotesi corruzione: la difesa attende risposte dalla Procura
Il lavoro degli avvocati si colloca dopo la nuova chiusura delle indagini comunicata dalla Procura di Pavia il 28 settembre. L’avviso, arrivato dopo ulteriori accertamenti e consulenze, mantiene l’ipotesi accusatoria nei confronti di Sempio e apre la strada alle successive valutazioni della Procura sull’eventuale richiesta di rinvio a giudizio. Tra gli elementi approfonditi dagli investigatori figurano anche nuovi accertamenti sulla traccia della scarpa e sul Dna, inseriti nel materiale depositato con la conclusione dell’inchiesta.
La difesa dovrà presentare le proprie controdeduzioni entro il 18 ottobre. Taccia ha inoltre ribadito la posizione già espressa sul coinvolgimento di Sempio: «Rimaniamo convinti che se non si fosse creata la bufera che abbiamo visto, Andrea Sempio non sarebbe stato coinvolto nella nuova indagine». La legale ha anche sostenuto che, a suo giudizio, gli elementi a carico del proprio assistito non sarebbero così solidi, citando in particolare la questione della traccia della scarpa numero 42 e della cosiddetta traccia 33.
Resta poi da chiarire un altro fronte investigativo. Taccia ha infatti confermato di aver presentato un’istanza alla Procura per sapere se Andrea Sempio sia formalmente indagato per corruzione nell’ambito del fascicolo trasferito dalla Procura di Brescia a quella di Pavia dopo l’archiviazione dell’ex procuratore aggiunto Mario Venditti. L’ipotesi era stata rilanciata dalla trasmissione Quarto Grado, ma, al momento, la legale ha precisato: «Al momento non ho ancora ricevute risposta dalla Procura».
Garlasco, la rivelazione dell’avvocata di Sempio: “È emerso qualcosa di interessante”
Nuovo passaggio nell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 a Garlasco. Nella mattinata di oggi, mercoledì 7 ottobre, Angela Taccia, uno dei legali di Andrea Sempio, è tornata al Tribunale di Pavia insieme al collega Liborio Cataliotti per esaminare alcune intercettazioni finora considerate dagli inquirenti “non rilevanti”. Un’attività che, secondo la difesa, potrebbe fornire ulteriori elementi utili per ricostruire il quadro della vicenda.
Prima di entrare in tribunale, Taccia aveva spiegato: «Vogliamo capire cosa è emerso, per prepararci anche in vista di un’eventuale richiesta di rinvio a giudizio, di un processo». Al termine dell’ascolto, come riportato da Il Giorno, l’avvocata ha poi riferito che dalle conversazioni sarebbe emerso “qualcosa di interessante, che potrà aiutarci a chiarire meglio il contesto”. L’esame, però, non sarebbe concluso: «Nei prossimi giorni – ha aggiunto Taccia – torneremo per ascoltare altre intercettazioni». La difesa sta infatti completando l’analisi degli atti in vista della prossima scadenza processuale.
