Il Natale alla Dozza, 5mila euro per una telefonata ai cari

Bologna

Il Natale alla Dozza, 5mila euro per una telefonata ai cari

Detenuti

Un altro Natale difficile per i detenuti della Dozza. La casa circondariale di Bologna rimane il carcere piu’ sovraffollato d’Italia, e l’assenza da settembre della figura del garante (ora il ruolo e’ ricoperto dal difensore civico del comune) ha privato i detenuti di un importante canale di comunicazione con l’esterno.

“E’ negativo che non esista piu’ una figura incaricata esclusivamente di occuparsi dei diritti dei detenuti – spiega Giuseppe Tibaldi, presidente di Avoc (Associazione volontari in carcere) – il difensore civico ha gia’ altri compiti ed e’ difficile che riesca a dedicare molto tempo ai problemi dei carcerati”.

La questione del sovraffollamento, spiega Tibaldi, “rimane irrisolta: su una capienza di 494 persone sono 1.200 i detenuti effettivi”. Gestirli non e’ affatto facile, data la cronica carenza di agenti della Polizia penitenziaria.

“A livello nazionale mancano all’appello circa 6.500 agenti di cui 650 solo in Emilia-Romagna – spiega Giovanni Battista Durante, segretario aggiunto del Sappe (Sindacato di polizia penitenziaria) – siamo spesso costretti a fare due o tre turni di seguito”.

Durante aggiunge anche che in tutta Italia ci sono 6.000 spazi detentivi che potrebbero ridurre il sovraffollamento, che pero’ rimangono chiusi perche’ non ci sono agenti per controllarli.

“A Forli’ e’ in costruzione un nuovo carcere da 400 posti – spiega – ma in organico, per ora, non ci sono gli agenti necessari per tenerlo aperto una volta che sara’ terminato”.

La carenza di personale incide negativamente sull’attivita’ di recupero dei detenuti, privando il carcere della funzione educativa che gli attribuisce la Costituzione. “Riusciamo a occuparci solamente della sorveglianza – afferma Durante – ma non a fare fronte ai tentativi di suicidio, agli atti di auto ed etero-lesionismo che in carcere sono molto frequenti: in tutta Italia ne avvengono 250 ogni giorno”.

Nonostante le difficolta’, sono diverse le iniziative organizzate per alleviare la situazione di disagio che vivono i detenuti in regione nel periodo natalizio. L’Avoc ha messo a disposizione degli ospiti indigenti della casa circondariale (circa il 50%) un fondo di 5.000 euro per telefonare ai propri cari durante il periodo di festa. La notte di Natale, il cardinale Carlo Caffarra ha annunciato che celebrera’ la tradizionale messa presso la casa circondariale della Dozza. Al carcere minorile del Pratello, invece, la Uisp ha organizzato “Nuvole in viaggio 2010” una serie di iniziative tra cui un triangolare di calcio e due momenti di festa il giorno di Natale e il 31 dicembre.

Fonte by ilrestodelcarlino.it

Foto by ilrestodelcarlino.it

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Loading...