La Giornata della Terra COMMENTA  

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Domani si celebra la 40sima Giornata mondiale della Terra.
Si tratta di un appuntamento che torna ogni anno dal 1970 quando Gaylord Nelson, senatore del Wisconsin, mobilitò 20 milioni di americani per una gigantesca dimostrazione in favore dell’ambiente. Da quella manifestazione nacque nel 2000, su iniziativa dello stesso Nelson, l’Earth Day Network, oggi celebrato con migliaia di eventi in oltre 170 paesi nel mondo. Il tema di quest’anno è “Buone pratiche personali per la riduzione della nostra impronta ecologica”. Per buone pratiche personali si intendono azioni ed esperienze innovative che possono contribuire a migliorare la qualità della vita, ridurre l’inquinamento, risparmiare energia e acqua. Tutto quello che permette ad ognuno di noi di rendere meno pesante la nostra presenza su questo pianeta.
“Tutto il mondo si fermi per un giorno a pensare al nostro unico pianeta che stiamo distruggendo – spiega Guido Barbera, presidente di Solidarietà e Cooperazione Cipsi, coordinamento di 45 organizzazioni e associazioni di solidarietà internazionale –. Mai come in questo momento è fondamentale mettere al centro delle nostre riflessioni e del dibattito sociale e politico i problemi legati ai cambiamenti climatici. In un periodo in cui si stanno susseguendo in continuazione calamità naturali, non si può omettere di pensare alle responsabilità dell’uomo rispetto agli effetti disastrosi provocati dal clima, di cui sono spesso principali vittime, anche se non artefici, le popolazioni di Africa, Asia e America latina. La nostra Terra ha bisogno di essere difesa e protetta! Ha bisogno di un impegno quotidiano, individuale e collettivo, per un consumo responsabile e sostenibile delle risorse. Occorre un profondo cambiamento culturale e politico che incida sui modi di produrre e di consumare. Occorre riaffermare con forza la centralità dei beni comuni, come l’aria e l’acqua, che vanno garantiti a tutti e preservati da processi di mercificazione e privatizzazione”.

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