Soldati caduti in Afghanistan, a Roma lutto cittadino nel giorno dei funerali

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Soldati caduti in Afghanistan, a Roma lutto cittadino nel giorno dei funerali

Oggi, giorno dei funerali di Stato, a Roma lutto cittadino proclamato dal sindaco Gianni Alemanno in segno di dolore per i militari italiani che hanno perso la vita nell’attentato a Kabul. Gli edifici del Comune di Roma, delle società, delle aziende e delle Istituzioni comunali espongono le bandiere europee, nazionali e comunali a mezz’asta. Tutti i mezzi pubblici della Capitale (autobus, tram e convogli della metropolitana) sono usciti dai depositi listati a lutto. A mezzogiorno, durante la cerimonia funebre nella basilica di San Paolo, i rintocchi a lutto della Patarina, la campana della torre di Palazzo Senatorio.

Sempre alle 12 in Campidoglio è stato rispettato un minuto di silenzio. Come espressione di dolore dell’intera città, il sindaco ha invitato tutti i cittadini e le organizzazioni sociali, culturali e produttive di Roma a fare altrettanto.

Il sindaco ha chiesto inoltre a tutti i cittadini di dare un segnale di rispetto per chi è caduto per la propria Patria e di partecipazione al dolore dei familiari, esponendo, nel giorno dei funerali, una bandiera tricolore alla finestra della propria casa.

Da parte sua il Comune ha provveduto a esporre 2500 tricolori lungo tutto il percorso che ha portato le salme dalla camera ardente del Celio a San Paolo fuori le Mura, dove si sono tenute le esequie. Al di là di quello che hanno fatto le istituzioni – ha sottolineato il Alemanno – “penso che tutti i cittadini romani, al di sopra di ogni appartenenza culturale e divisione politica, debbano dimostrare la propria vicinanza a chi si è sacrificato per tutta la nostra comunità nazionale, cosi come ha detto il presidente della repubblica Giorgio Napolitano”.

Il sindaco ha partecipato ai funerali di Stato che si sono tenuti nella basilica di San Paolo fuori le Mura.

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