Affiora cadavere, tombini legali al corpo

Bologna

Affiora cadavere, tombini legali al corpo


Corrente Santerno

Rannicchiato a pancia in giù, con la schiena che affiorava a pelo d’acqua e ancorato al fondo con due tombini, legati al suo corpo con un groviglio di fili elettrici.

Intorno a lui solo la corrente torbida del Santerno, a pochi metri di distanza dai campi coltivati sopra agli argini.

Lo hanno trovato così i sommozzatori dei vigili del fuoco di Bologna, che ieri pomeriggio hanno ripescato il cadavere di un uomo sulla sessantina in avanzato stato di decomposizione, a Codrignano, frazione di Borgo Tossignano.

Il corpo era completamente nudo e legato con cavi elettrici a due pesanti tombini di cemento per lo scolo delle acque piovane. Il primo tombino era legato alle due caviglie, tenute insieme da un cavo. Il secondo al busto, con un groviglio di fili che passavano tra il petto, le spalle e le braccia, quasi come un’ imbragatura.

Un giallo sul quale c’è l’ombra di un omicidio: sul corpo non ci sono segni evidenti di morte violenta, ma troppi elementi sono incongruenti con un gesto disperato.

Ieri sera non erano stati trovati né l’auto né i vestiti dell’uomo, il che fa pensare che il corpo sia stato portato sul posto da qualcuno. Mistero sull’identità del cadavere, ma gli inquirenti starebbero esaminando una denuncia di scomparsa del 29 luglio compatibile col corpo.

L’ALLARME è scattato ieri mattina quando alcuni agricoltori della zona, lavorando nei campi, hanno visto qualcosa affiorare dall’acqua. Subito hanno pensato a a un animale, forse un cinghiale, visto che dal Santerno affiorava una carcassa scura. Così è partita una serie di telefonate per allertare il servizio veterinario. Poi, verso le 14,20, l’arrivo dei vigili del fuoco nel tratto di fiume lungo via Codrignano, di fronte all’azienda agricola Bertuzzi.

L’oggetto segnalato dagli agricoltori si trovava in mezzo alle acque ferme e torbide in questo periodo. Con l’aiuto di una pala hanno tentato di portarlo a riva, ma è bastato poco per fare la macabra scoperta: non era un animale, ma il cavadere di un uomo.

Sono stati quindi allertati i carabinieri che sono giunti sul posto con i sommozzatori dei vigili del fuoco di Bologna. Le manovre per recuperare il corpo sono state complicate e si è reso necessario l’uso di una ruspa.

Portato a riva il corpo è apparso subito in avanzato stato di decomposizione. Secondo un primo esame visivo, si tratta del cadavere di un uomo sulla sessantina, di carnagione chiara, che poteva trovarsi in acqua da una settimana. Il cranio è apparso intatto, senza lesioni evidenti ma la pelle del volto era distaccata dalla faccia per la decompsizione. Apparentemente sembrava non avere segni di violenza sul resto del corpo, ma a questo punto solo l’autopsia, già disposta dal magistrato, potrà chiarire cosa è successo all’uomo negli istanti prima di morire. Addosso non aveva nulla: nè un indumento, nè un anello o una catenina che lo potessero rendere identificabile.

IL RITROVAMENTO resta per ora un mistero e i carabinieri, coordinati dal pubblico ministero Luca Tampieri, al momento non escludono alcuna pista. L’imbragatura artigianale con il filo elettrico e i tombini non fa accantonare del tutto l’ipotesi del suicidio, ma le modalità non convincono gli investigatori. Nelle vicinanze non è stato trovato alcun indumento, tantomeno il mezzo con cui l’uomo avrebbe raggiunto il fiume, in aperta campagna.

Non è chiaro nemmeno il punto in cui si sarebbe o l’avrebbero buttato nell’acqua. Il cadavere potrebbe essere anche stato trasportato a valle dalla corrente. Il corpo ora si trova alla camera mortuaria di Imola e già oggi dovrebbe essere disposto l’incarico per l’autopsia al medico legale. Intanto i carabinieri sono all’opera per il riconoscimento: il 29 luglio, in una località dell’Alto Adige, è stata presentata denuncia per la scomparsa di un imolese compatibile col corpo ritrovato. A presentarsi dai carabinieri del posto era stato un parente dell’imolese che non riusciva a rintracciarlo al telefono di casa.

Fonte by Ilrestodelcarlino.it

Foto by /3.bp.blogspot.com

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