“Cannabis tipo forte”. Il comune nega l’autorizzazione

Bologna

“Cannabis tipo forte”. Il comune nega l’autorizzazione

Bologna resta stretta nella morsa dei divieti. Questa volta ad essere colpita e (forse) affondata è stata la rassegna ” Cannabis tipo forte”: unica fiera italiana dedicata all’uso industriale e farmacologico della canapa. Oggetto di polemiche sin dalla prima edizione, la kermesse ha resistito per quattro anni riscuotendo, come era facile prevedere, un grande successo. Ma quest’anno gli anatemi di alcuni esponenti Udc, secondo cui l’evento alimenta la cultura della droga ed incita i giovani all’uso di sostanze stupefacenti, hanno sortito i loro effetti nefasti. Giorni fa il consiglio comunale del Pd ha stroncato definitivamente la questione comunicando che il Palanord di Bologna non potrà accogliere la manifestazione come nelle precedenti edizioni, causa lavori di ristrutturazione. Dal sito www.overgrow.it, però, lo staff di ” Cannabis tipo forte” fa sapere di non aver ricevuto nessuna comunicazione sulla presunta indisponibilità dello spazio espositivo e di attendere da mesi una risposta dal comune. Ci vuole poco a capire che quella dei lavori al Parco-nord è una scusa maldestra e che il Pd di Bologna è ormai totalmente prono all’incalzare degli avversari politici di cui, anzi, sembra stia anticipando il programma in tutti i suoi punti più reazionari.

Senza entrare nel merito della questione per cui la rassegna attiri più studiosi e addetti ai lavori (presenti con numerosi stand da tutto il mondo) o semplici fumatori in cerca di gadgets, resta il fatto che Bologna perde il primato in Italia di città antiproibizionista e liberale, attenta al risvolto pratico ed economico delle cose e non alle polemiche sterili della politica.

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