Carnevale di Villa Literno: carri allegorici per un’antica gara tra quartieri

Napoli

Carnevale di Villa Literno: carri allegorici per un’antica gara tra quartieri

Non a caso è gemellata con il celebre Carnevale di Viareggio. La festa di Villa Literno è un gioiello carnascialesco di antica tradizione che negli anni ‘80 ha cominciato la sua ascesa. E che oggi, in Campania, ha raggiunto la giusta fama. Un pupazzo di paglia vestito da uomo, collocato nei cortile della case: così iniziava il carnevale di Villa Literno nei tempi antichi. L’ultimo giorno dei festeggiamenti il pupazzo veniva steso su un letto e le gente giungeva al suo capezzale per piangere la sua morte. Poi sono arrivati i cortei di cavalli e asini, addobbati con coperte e ghirlande di fiori. Infine i carri, man mano più sgargianti, man mano più fantasiosi. Ogni rione architetta il suo omaggio di Carnevale. Il caporione del carro presenta il tema del carro alla sfilata dei Gonfaloni, che si tiene la domenica prima dell’inizio del periodo di Carnevale. Il sindaco riceve i caporioni, dando il via alla gara delle sfilate.

Il primo carro fu costruito nel 1981. Prima ci si adeguava alle improvvisazioni dei ragazzi, grazie a cui il Carnevale di Villa Literno non ha mai smesso di esistere. Per divenire oggi una manifestazione per grandi e piccini. Dove però, i carri sono la più tradizione espressione della rivalità di quartiere. L’anno scorso vinse il Rione Baracca, il tema era quello della natura. Martedì l’ultimo giorno con la quarta sfilata e le premiazioni finali.

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