Ferito mentre andava in moto con bambino. Due arresti

Bari

Ferito mentre andava in moto con bambino. Due arresti

Un’agguato

Quella di Umberto Lorusso e’ anche una storia di vendetta privata. L’uomo, personaggio di spicco dello spietato clan Rizzo (detto anche ‘il clan dei catanesi’), vicino allo lo storico clan di Bari Vecchia, quello dei Capriati, aveva deciso non solo di contendere il controllo del quartiere San Girolamo al clan Striscuglio, che ha come referente sul territorio la famiglia Campanale, ma di togliere la vita a coloro che reputava responsabili del suo calvario fisico.

Dopo l’agguato subito in una sera di agosto del 2009 mentre stava facendo ritorno a casa in motorino, per Umberto Lorusso e’ iniziata una vita su una sedia a rotelle: oltre un anno di ricoveri in ospedale e di fisioterapia.

Secondo gli inquirenti, infatti, dietro il fallito agguato a Diego Casadibari, 44 anni, detto ‘Gagan’, ci sarebbe proprio la volonta’ del clan Rizzo di vendicare l’agguato a Umberto Lorusso.

Una decina di giorni dopo l’attentato di quest’ultimo, il 4 settembre del 2009, per la precisione, a casa (a ridosso della statale 16bis) di Diego Casadibari, noto esponente del clan Striscuglio, si presentarono due finti agenti di polizia per un finto controllo, ma il padre del bersaglio aveva intuito la trappola e aveva allertato il figlio che era cosi’ riuscito a salvarsi.

Il giorno dopo a salvargli la vita aveva provveduto la Polizia arrestandolo proprio per il tentato omicidio di Umberto Lorusso.

Fonte by Adnkronos

Foto by videocomunicazioni.com

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