Strage di Mumbay: prossimamente al cinema

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Strage di Mumbay: prossimamente al cinema

Il 26 novembre scorso un attacco terroristico ha colpito il cuore dell’India, Mumbay. Il mondo ha tremato per alcune ore, perché l”India, potenza nucleare, ha accusato il suo nemico storico, il Pakistan, altra potenza nucleare, di esser l’artefice degli attentati.
Alla strage umana, le cui vittime ammontano a circa 200 persone, e’ seguita la recessione economica ed il terrore internazionale.
La capitale indiana adesso deve fare i conti con la ricostruzione in un momento di recessione economica mondiale ed il crollo del turismo, sua principale fonte di reddito.
A risolvere la situazione ci ha pensato Bollywood, come viene comunemente chiamata l’ industria cinematografica indiana, che ha messo in cantiere almeno 18 film sugli attentati di Mumbay.
Tra i titoli, come ha reso noto la Indian Motion Pictures Producers Association (l’associazione che riunisce i produttori cinematografici): “26/11 Mumbay under terror”, “Operation five-star Mumbay”, “Taj to Obero”, “48 hours at the Taj” e “Black Tornado”.
La notizia, naturalmente, ha infiammato gli animi. “La gente salta su ogni tragedia. Si tratta di un tentativo di sfruttare la miseria del popolo”, ha commentato il noto documentarista indiano Anand Patwardhan.
In realtà, Bollywood non ha inventato nulla di nuovo. Il cinema, infatti, si e’ sempre ispirato agli accadimenti della vita reale, e quindi anche agli attentati terroristici. Solo per citarne alcuni dei principali e più noti film, basti pensare a “Munich” (2005) di Steven Spielberg, sull’uccisione degli atleti israeliani alle Olimpiadi del 1972; “Flight 93” di Peter Markle del 2006, sull’aereo dirottato l’11 settembre; “11 settembre 2001” di Alain Brigand del 2002, sull’attentato alle Twin Towers.
Il mercato cinematografico indiano e’ molto vasto ed ha registrato negli ultimi anni una crescita senza precedenti. «Rendiamo tre miliardi di dollari l’anno, impieghiamo direttamente o indirettamente un milione e mezzo di persone divise in 2.000 compagnie di produzione. Il nostro pubblico, nelle sole India e Cina, conta un terzo della popolazione mondiale», così ha dichiarato Amit Khanna, presidente della Reliance Big Entertainment, la principale compagnia di produzione cinematografica a Bollywood.
In questo modo anche Bollywood ha il suo 11 settembre da portare sul grande schermo. Probabilmente e’ anche questo un modo per esorcizzare l’accaduto.
Poiché caratteristica fondamentale dei film di Bollywood sono canzonette melodrammatiche e ballate colorate, come faranno a descrivere i tragici eventi?.
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