Giornata Fai di Primavera: riaperto il chiostro di San Gregorio Armeno COMMENTA  

Giornata Fai di Primavera: riaperto il chiostro di San Gregorio Armeno COMMENTA  

Sorprese di primavera. Per la XVII edizione della giornata FAI (Fondo Ambiente Italiano) Napoli ha riaperto uno dei suoi tesori più preziosi, il chiostro del monastero di San Gregorio Armeno. Ed è stato un successo di pubblico, benchè l’apertura dello storico edificio sia stata circoscritta solo alla prima parte della giornata. Il chiostro, infatti, è uno dei monumenti più “dimenticati” dalla massa dei turisti, e il fatto che durante l’anno sia visitabile solo su prenotazione non migliora la sua famosa. Eppure, incastonato nelle strette viuzze del centro storico, nascosto dai presepi artigianali che nel periodo natalizio affollano l’omonima strada, il monastero di San Gragorio Armeno è un vero e proprio inno all’arte napoletana. La costruzione dell’edificio ha attraversato sette secoli di storia: dalla sua fondazione, nel X secolo, fino agli ultimi restauri del 1682, quando Dioniso Lazzari diede alla chiesa una chiara impronta barocca.
Per la giornata promossa dal Fai sono stati aperti il chiostro e la cappella dell’Idria. Il chiostro, tra i più suggestivi della città, è un gioiello barocco-rinascimentale di Vincenzo Della Monica: un luogo ovattato e rilassante, ricco di verde e totalmente isolato dai chiassosi dintorni. La cappella dell’Idria è invece l’unico reperto medievale del convento. Due ambienti che testimoniano l’eccezionale varietà del Monastero di San Gregorio Armeno. Due piccoli tesori che la maggior parte dei visitatori di solito è costretta a vedere attraverso cancellate di ferro battuto. La due giorni del Fai è stato un regalo inaspettato per chi ama l’arte mediterranea di Napoli. Speriamo non sia l’ultimo.

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