Roma, al via il corteo anti-G8 con alcuni tafferugli COMMENTA  

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La riunione tra i ministri dell’Interno e quello della Giustizia in previsione del G8 de L’Aquila è terminata questa mattina a Roma. Nel pomeriggio, invece il corte che si svolge da Porta Maggiore a Piazza Navona contro il vertice ma anche contro il pacchetto sicurezza del governo, è stato teatro di leggeri tafferugli.

Partito alle 16.15 il corteo anti G8 avrebbe dovuto svolgersi alle 15 ma si è composto lentamente. Non più di duemila le persone, contro le diecimila che si attendevano. Cinque ragazzi sono stati fermati in via Buonarroti, dopo lievi tafferugli, ma subito rilasciati dalla Questura dopo identificazione. Si tratta di esponenti di sinistra inizialmente scambiati per esponenti della rete “Rash”, gruppo antifascista europeo. Avevano tirato alcune uova e attirato l’attenzione prendendo a calci alcune automobili.

Sono circa 3mila gli agenti e carabinieri dislocati lungo il percor­so per prevenire le azioni del «black bloc». Molti commercianti di via di Porta Maggiore e di via Principe Amedeo hanno abbassato le saracinesche dei loro negozi al passaggio della manifestazione temendo scontri.

«Diritti di cittadinanza globale contro il G8 della crisi e del razzismo» è quello che si legge su un grande striscione che apre la sfilata. Su un grande camion altri slogan: «siamo tutti clandestini», «per una cittadinanza globale, contro la crisi e il razzismo». E fra i manifestanti: «Mandare indietro i barconi è indice di razzismo» oppure «siamo qui solo per affermare i diritti e la libertà di tutti i cittadini, che siano italiani, stranieri, immigrati di prima o seconda generazione».

C’è anche una delegazione che viene da Castelvolturno nel corteo contro il G8 e contro le polemiche dell’immigrazione del governo in corso a Roma. Castelvolturno è uno dei luoghi simbolo dell’immigrazione clandestina, territorio di reclutamento della camorra e dello spaccio di droga.

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Omar, nigeriano-campano, lancia dal corteo la propria idea: permesso di soggiorno per tutti, valido per un anno, poi se uno trova lavoro rimane altrimenti viene mandato via.

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