L’assessore Burgin stoppa il ‘mini Sirio’ “Basta esperimenti” COMMENTA  

L’assessore Burgin stoppa il ‘mini Sirio’ “Basta esperimenti” COMMENTA  

‘Mini Sirio’

Quando il commissario Anna Maria Cancellieri decise di anticipare di due ore lo spegnimento di Sirio, limitatamente al periodo estivo, si disse «perplesso».

Oggi, quasi due mesi dopo, Emanuele Burgin non ha dubbi: «A settembre credo che l’esperimento dovrà essere considerato concluso».

L’assessore all’Ambiente della Provincia, dunque, boccia l’idea della Cancellieri. Anche se questo non si tradurrà in un atto formale da parte di Palazzo Malvezzi.

«Una posizione istituzionale non credo che la prenderemo — spiega l’assessore —, la regolazione del traffico urbano è materia del Comune». Però, anche attraverso un commento «a metà tra il tecnico ed il politico» pubblicato sul proprio profilo Facebook, Burgin dice che lo spegnimento anticipato (alle 18, fino a metà settembre) del vigile elettronico non va bene.

«Mi sento di confutare la teoria secondo cui il fatto che Sirio sia acceso o spento non fa differenza per la qualità dell’aria» dice, aggiungendo: «Come si fa a dire che lo smog non aumenta, nel centro non ci sono centraline che misurano le polveri, nessuno lo può sapere».

Però, «518 ingressi in due ore sono un’auto in più ogni 10-15 secondi» e quindi «più auto significa più inquinamento».

Senza dimenticare, incalza chiamando in causa il Civis, che «stiamo vivendo una schizofrenia assurda: da un lato fa paura un filobus che passa per il centro e dall’altra si fanno azioni che estendono l’accesso delle auto private».

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Insomma «ci vuole moderazione, in tutti i centri storici d’Europa si procede sulla strada delle limitazioni per le auto, non vedo perché a Bologna dobbiamo tornare indietro».

Anzi, per Burgin è ora di puntare a un centro letteralmente pedonalizzato, «senza il solito papiro di deroghe».

L’assessore parte dalla esperienza personale: «Io mi sposto in bici sulle strade più rigorosamente chiuse al traffico della città, via Ugo Bassi e via Rizzoli eppure ogni metro rischio di essere ‘stirato’ da un autobus o uno scooter».

Certo, «discutendo ogni punto di vista può essere adattato alle diverse esigenze, ma non si può pensare di escludere il Civis dal centro e contemporaneamente far entrare le auto».

Non si tratta di far «crociate» e una pedonalizzazione al 100% «non si fa dall’oggi al domani, ma si può cominciare a lavorarci e io ci sto volentieri».

Fonte by Ilrestodelcalino.it

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