“Non tornare, ci stai rovinando”. Due abruzzesi contestano Berlusconi a Napoli

Napoli

“Non tornare, ci stai rovinando”. Due abruzzesi contestano Berlusconi a Napoli

“Non tornare più in Abruzzo. Ci stai rovinando”. Il grido ha la forza di un gancio a sorpresa. Stordisce, sorprende, zittisce. E’ la prima palese protesta “dal basso” contro la gestione del premier del dopo terromoto in Abruzzo. Accade a Napoli, davanti alla Prefettura, in presenza di decine di giornalisti. Un affronto eccessivo, per Silvio Berlusconi, appena uscito da un incontro fuori programma con il sottosegretario all’Emergenza rifiuti, Guido Bertolaso. I due, assieme al questore Santi Giuffrè e al prefetto Alessandro Pansa, avevano fatto il punto sulla situazione rifiuti nel capoluogo campano, con un focus particolare sul termovalorizzatore di Acerra. Davanti alla prefettura una nutrita folla, per lo più giornalisti, attendeva il premier.
Qualcosa è andato storto. Il premier abbozza appena qualche parola, quando un grido lo interrompe: “Non devi venire in Abruzzo. Ci stai rovinando”. Berlusconi, infastidito, va via. Le sue prime parole erano state: “Siamo al quattordicesimo breafing”. Poi le proteste, di marca abruzzese.

Due del gruppo di dissidenti sono stati identificati dalla Digos. Hanno detto di essere venuti apposta a Napoli per manifestare contro il presidente del Consiglio. Evidentemente in Abruzzo non avrebbero avuto modo e spazio per gridare ai quattro venti il proprio pensiero. A Napoli hanno ottenuto entrambi, ma è durato poco. Quello sprazzo di smodata libertà è stato prontamente bollato da chi non accetta fuori programma.

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