Morì durante un gioco erotico Amante condannato a 4 anni COMMENTA  

Morì durante un gioco erotico Amante condannato a 4 anni COMMENTA  

E’ stato condannato a quattro anni per omicidio colposo Michele Tropper, il trentaseienne accusato della morte di Andrea, un triestino di 31 anni, soprannominato Alice e deceduto l’8 settembre del 2008 a Baricella.

La sentenza è stata pronunciata dal Gup di Bologna Marinella de Simone, riqualificando con il rito abbreviato il reato di omicidio preterintenzionale, inizialmente previsto dal Pm Lorenzo Gestri insieme lla condanna a sei anni di reclusione. Il cambio del capo d’imputazione è stato dallo stesso legale di Tropper, l’avvocato Gianluigi Lebro.

L’autopsia confermò la morte per asfissia durante un gioco erotico finito male, molto probabilmente una pratica di ‘bondage’. Lo stesso Tropper, tuttora agli arresti domiciliari, aveva fornito agli inquirenti varie versioni dei fatti: se in un primo momento aveva parlato di un suicidio del compagno, tanto da mettergli in mano le chiavi delle manette che aveva ai piedi per avvalorare questa versione, successivamente ammise di avere involontariamente causato la morte del trans tirando almeno 5 volte la catena. In seguito, poi, sostenne davanti al giudice di avere legato Andrea su sua richiesta e di averlo lasciato solo, non accorgendosi del decesso.

La vittima e il colpevole si erano conosciuti tramite Internet ed era stato proprio il primo ad introdurre Tropper alle pratiche estreme.

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