Pasolini, poeta delle ceneri COMMENTA  

Pasolini, poeta delle ceneri COMMENTA  

“E oggi, vi dirò, non solo bisogna impegnarsi nello scrivere/ ma nel vivere/ bisogna resistere allo scandalo/ e nella rabbia, più che mai/ ingenui come bestie al macello/ torbidi come vittime, appunto:/ bisogna dire più alto che mai il disprezzo/ verso la borghesia/ urlare contro la sua volgarità/ sputare sopra la sua irrealtà che essa ha eletto a realtà/ non cedere in un atto e in una parola/ nell’odio totale contro di esse, le sue polizie/ le sue magistrature, le sue televisioni, i suoi giornali:/ e qui/ io, piccolo borghese che drammatizza tutto,/ così ben educato da una madre nella dolce e timida anima/ dalla morale contadina,/ vorrei tessere un elogio/ della sporcizia, della miseria, della droga e del suicidio / io, privilegiato poeta marxista/ che ha strumenti ed armi ideologiche per combattere/ e abbastanza moralismo per condannare il puro atto di scandalo,/ io profondamente perbene,/ faccio questo elogio, perchè la droga, lo schifo, la rabbia/ il suicidio/ sono, con la religione, la sola speranza rimasta: / contestazione pura ed azione/ su cui si misura l’enorme torto del mondo”

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