Sgarbi rinuncia a Milano

Alla fine non ha saputo rinunciare a Salemi, il piccolo centro agricolo in Provincia di Trapani dove è stato eletto sindaco. Vittorio Sgarbi, dopo la vittoria “amministrativa” ottenuta al Tar lombardo, decide di mollare la presa dal Comune di Milano e rinunciare al posto nella giunta meneghina.

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Gli impegni presi con gli elettori siciliani non possono essere traditi e, d’altronde, neppure si può fare l’assessore a Milano e il Sindaco a Salemi perché la legge lo vieta.

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E così con una lettera di dimissioni consegnata al Sindaco di Milano, l’ex assessore alla cultura di Palazzo Marino esce in maniera dignitosa dalla querelle con Letizia Moratti trovando una via di fuga onorevole.

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Riconosce, però, che sarebbe difficile lavorare in un clima dove non esiste più il rapporto di fiducia tra lui e la giunta. Il suo, comunque, sembra essere un arrivederci più che un addio perché, ha annunciato, tornerà a Milano, magari come presidente della Provincia o assessore provinciale.

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