101 Cose da fare a Milano almeno una volta nella vita COMMENTA  

101 Cose da fare a Milano almeno una volta nella vita COMMENTA  

Sono nato e cresciuto a Milano e davvero credevo di conoscerla.
Settimana scorsa però ero in aeroporto e trovo un libro su uno scaffale: 101 cose da fare a Milano almeno una volta nella vita
Con il mio fare da milanese un po’ snob e sempre titubante lo prendo e sfoglio con distacco.
Poi mentre lo sfoglio mi avvicino alla cassa, lo pago e continuo a sfogliarlo ( questa volta dalla prima pagina ) e non riesco a smettere.
2 ore e un quarto il volo e sono andato avanti a sfogliarlo senza mai fermarmi.
in 101 cose da fare a Milano nella vita, c’è davvero tutto.
Io ci sono stato per 30 anni a Milano e sfido chiunque a poter dire di avere fatto almeno la metà delle cose raccontate nel libro.
Il libro era nella sezione turismo, ma turismo decisamente non rende l’idea.
Il libro è una guida, naturalmente 101 capitoli per 280 pagine, ma non è una guida comune.
E’ una guida fatta di storie vissute di sensazioni, odori e colori che, offre un quadro lucido, attento e razionale della città, senza nascondere, anzi, esaltando emozioni e pensieri che la città può suscitare a chi la ha sempre vissuta o per chi la vorrà vivere solo per un momento.
Gli odori e i gusti di Milano; il ristorante tipico milanese di “sushi” e quello più tradizionale del risotto giallo o del panzerotto di Luini, ma gli odori anche della città come quelli del Parco Lambro che sa di Vicks Vaporub ( verissimo ), e i rumori come quelli del campanile in San Gottardo.
L’autrice detta i tempi di questo percorso , i tempi che servono per salire sul Duomo o per camminare lungo i navigli ma invita i lettori a trovare i propri passi girando per il quartiere Isola.
Uno sguardo sulla città per come è, come era e probabilmente come sarà. esplorando fra le riqualificazioni della città come quelle di Via Tortona o la città “squallida davvero” degli inizi anni novanta.
La città però non vista come come la vedrebbe una guida turistica ma come la vedrebbe un cittadino attento.
Infatti la città non è un blocco fermo nel tempo ma una roccia che cambia e continua a cambiare nel libro.
Cambia a seconda delle culture giovanili che nel corso del tempo hanno conquistato aree della metropoli gli skaters del parco, le comunità punk in Fiera, i Pinguini di Pao o i ragazzi del Muretto in San Babila.
La città non dei gruppi ma delle persone che ne hanno fatto la storia ma anche delle persone che bisogna andare a cercare, o che si possono incontrare solo vivendo la città:
dalla grandissima ballerina Annamaria Bruno alla stilista stilista Valeria Ferlini passando dalla pittrice Carla Rotta per arrivare a Peppuccio.
Quello che colpisce del libro sono i molti vissuti personali nel libro che si incrociano con la storia e il destino della città, la città stessa è spesso un autorevole pretesto per raccontare delle storie.
Le storie che hanno fatto lacittà e che oggi la continuano a fare.
Storie di persone che l’autrice invita ad andare a cercare per poterci parlare perchè fanno parte delle mura della nostra città così come le statue i locali o le chiese.
La città è viva ed è viva come le altre capitali europee o metropoli statunitensi a cui viene con abilità e discrezione paragonata.
Con assoluta onestà intellettuale Milano è talvolta una città “avanti” e talaltre in ritardo.
Personalmente poi ho amato il libro quando l’autrice ha raccontato se stessa nei luoghi che visitava, splendida la descrizione del disco di Arnaldo Pomodorodo cui non anticipo niente o la lotta introiettata dell’Isola per rimanere quello che è stata contro i “potenti” della città.
Mi è piaciuto poi molto il rispetto non reverenziale per la città, il rispetto che si da ha una grande mamma: “non fate troppo rumore” ai piani alti della fornace.
La città c’è tutta, quella di giorno e quella di notte, quella da vedere con il sole e quella da vivere dopo qualche Vodka Lemon.
Non posso dirvi di più, troppo ci sarebbe da raccontare, il libro lo si può leggere ma non sarà sufficiente, bisogna viverlo passo passo e molto probabilmente più di una volta.
Io,come l’autrice, ho vissuto quasi 20 anni a Lambrate, un piccolo quartiere di Milano, oggi sono tornato in città, ho preso iil libro e percorso una delle tante strade indicate e ho scoperto che la città poteva avere profumi, colori e sapori che non conoscevo.

Leggi anche: Operazione anti spaccio a Milano: il video dell’arresto sui Navigli

Titolo: 101 Cose da fare a Milano almeno una volta nella vita
Autrice: Micol Arianna Beltramini
Newton Compton Editori
Euro 13,90

Illustrazioni: Thomas Bires

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