Teatro nel sottosuolo di Napoli con “Il Monaciello” di Andy Arnold COMMENTA  

Teatro nel sottosuolo di Napoli con “Il Monaciello” di Andy Arnold COMMENTA  

Claustofobico e suggestivo il nuovo spettacolo dello scozzese Andy Arnold, che avrà luogo da oggi al 21 giugno nel sottosuolo napoletano. Una madre in cerca di un bambino, un prete, una protistuta, un soldato tedesco in giro per i cunicoli di Napoli. Questi, i personaggi chiave del “Monaciello”, nuovo spettacolo del regista teatrale di Glasgow, che per l’occasione ha voluto ambientare la sua storia “concretamente” nel sol sottosuolo del centro storico. Per quaranta minuti, infatti, i 12 attori della compagnia accompagneranno gli spettatori in un “viaggio recitato” tra scale, strettoie, cunicoli dell’antichissima area sotteranea partenopea. Uno spazio insolito “dove una situazione reale può divetare surreale”, ha detto Arnold, che, attraverso dialoghi, giochi di luce e suoni, ha reso l’ambiente un personaggio vero e proprio del suo show.
I racconti dei protagonisti, che sebbene siano in gran parte di origine inglese recitano in napoletano, si rifanno alla letteratura del secondo dopoguerra partenopeo: “La pelle”, di Curzio Malaparte e “Napoli ‘44″, di Norman Lewis. Sul perchè dell’originale titolo dell’opera il regista ha spiegato che “il monaciello è un archetipo presente in tutte le culture: rappresenta lo stereotipo dell’angelo custode”.
Lo spettacolo è coprodotto dal Teatro festival di Napoli e dal Tron Theater di Glasgow.

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